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Nowhere to Hide (1999)

Saturday, 22 January 2011 02:08 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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nowhere_to_hide_0Un omicidio in pieno giorno, sotto un'acquazzone scrosciante: una bella gatta da pelare per gli uomini della Western Police Station. Woo e Kim, coppia collaudata da decine di casi, si gettano a capofitto nella caccia all'uomo. Dopo qualche visita informativa nei bassifondi, si appostano nella casa della fidanzata del sospettato; ma quando ne avranno l'opportunità se lo lasciano sfuggire, dovendo cominciare tutto da capo.

Lee Myung-se, conosciuto per le precedenti commedie dai tratti più o meno romantici, cambia genere e irrobustisce la sua ricerca artistica: Nowhere to Hide non è infatti altro che un arzigogolato esercizio di stile sfuggito di mano. La volontà del regista sarebbe di connotare a prima vista la sua opera con movimenti di macchina eleganti e insistiti, rallenti e step-framing ripetuti e un'attenzione maniacale all'aspetto visivo (tra viraggi e una fotografia tersa e piena, dall'aspetto notturno - il blu e il grigio come colori predominanti, che fanno da sfondo al gioco di luci degli altri colori); peccato che strada facendo si dimentichi di star girando un film, e non una quadro-semovente e a-narrativo. Attratto da giochi di prestigio stilistici il più delle volte fastidiosamente fini a se stessi, Lee perde di vista il ritmo, deragliando pericolosamente verso la noia - persino nelle scene d'azione (il che è a maggior ragione grave, vista l'evidente cura con la quale sono allestite). E non si cerchi salvezza nella trama. Le indagini? Il procedimento è semplice; picchiare il primo testimone per arrivare al secondo, picchiare il secondo e così via, in modo da risalire la catena fino ad acciuffare l'assassino. Come aggravante, non c'è nessun tentativo di creare personaggi interessanti o quanto meno plausibili: i protagonisti sono semplici macchine da smorfie e gigioneggiamenti alla lunga irritanti (un vero spreco, pensando al volto carismatico di Park Joon-hoon o al potenziale fascinatorio di un Jang Dong-gun). Il fatto che il tutto sia presentato in chiave grottesca, se non comica, non aiuta a meglio digerire il boccone.

 


paese: Corea del Sud
anno: 1999
regia: Lee Myung-se
sceneggiatura: Lee Myung-se
attori: Park Joong-hoon (Woo), Jang Dong-gun (Kim), Ahn Sung-ki (Chang Sung-min), Choi Ji-woo, Ahn Jae-mo, Park Sang-myun, Lee Won-jong

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