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Please Teach Me English (2003)

Saturday, 22 January 2011 02:49 Matteo Di Giulio Film - Corea del Sud
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please_teach_me_english_0Kim Sung-su, dopo il grande successo di Musa - The Warrior, torna dietro alla macchina da presa, cambia totalmente genere e passa alla commedia. Con grande disinvoltura, appoggiandosi al team di produzione già responsabile di Memories of Murder, il regista trendsetter (che trae ispirazione per il soggetto dall'aver vissuto a lungo nel distretto di Itaewon, nei pressi di una base militare americana) sforna una versione demenziale, al fulmicotone, di My Sassy Girl, da cui riprende lo scatenato personaggio femminile che in qualche modo tormenta la sua preda, Moon-su, un playboy da strapazzo.

I due si conoscono durante un corso di inglese cui lei, Young-ju, impiegata statale, è stata costretta a partecipare da un superiore indignato perché nessuno nell'ufficio mastica la lingua. Lei si innamora di lui, che a sua volta è rapito dall'affascinante professoressa di lingue, Catherine, bionda e avvenente.
L'idea di base è imbruttire la altrimenti dolce Lee Na-young (davvero brava: proviene dalla tv - la soap Ruler of Your Own World - e si è vista al cinema in Who Are You?), per contrapporla ossimoricamente al prestante Jang Hyuk (Vulcano High, Jungle Juice). Il contrasto attira attenzione, genera risate e risulta divertente soprattutto grazie alle dinamiche dell'improbabile coppia costruita sugli opposti. Lo schema comportamentale è semplice ma funzionale. Ad ogni mossa dell'uno corrisponde una contromossa tattica dell'altro: lui si atteggia per conquistare la bella di turno, lei si rimbocca le maniche e gli rovina la festa con uscite inopportune.
Allo stesso tempo, superando la semplice bêtise della farsa, Please Teach Me English riflette a suo modo sulla globalizzazione in un periodo in cui tutti vogliono essere aggiornati ed efficienti, anche a costo di apparire stupidi o fuori luogo - non a caso pure un maialino riesce a imparare le prime lettere dell'alfabeto inglese! - e di dimenticare e/o disprezzare le proprie radici culturali. Il finale nazionalista in metropolitana riequilibra la bilancia dei buoni sentimenti e fa rientrare, scampato pericolo, l'allarme esterofilo.
Confezione curata, effetti digitali ridondanti - ma per quanto intrusivi e ammiccanti raramente fuori luogo -, colonna sonora ritmata e facce buffe del cast ben assemblato (compresa l'australiana Angela Kelly capace di cimentarsi con la difficile pronuncia coreana) confermano ambizioni di partenza e credenziali di un regista affermato, per sua stessa ammissione smanioso di passare alla commedia, a cui i produttori affidano volentieri, non del tutto ripagati, soldi e belle speranze.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2003
regia: Kim Sung-soo
sceneggiatura: Noh Hae-young, Choi Hee-dae, Kim Sung-soo
attori: Lee Na-young (Young-ju), Jang Hyuk (Moon-su), Angela Kelly (Catherine), Nah Moon-hee, Kim In-moon, Kim Yong-geon, Kim Young-ae, Jeong Seok-yong (Tyson)

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