Run2U (2003)

run_2_u_0Commistione intrigante, almeno sulla carta: il mondo spietato della yakuza, una spruzzata di riottismo giovanile, amori e indecisioni emotive, una fuga in Corea a chiudere i diversi fili narrativi, facendo da collante. Hiroshi canta in un piano bar, in attesa della grande occasione. Tsuyoshi, suo amico inseparabile, ruba dei soldi a dei trafficanti di droga. Per non soccombere ai sicari, i due sono costretti a imbarcarsi per la Corea del Sud, dove devono nascondersi fino al calmarsi delle acque.

Masako - figlia del vecchio boss per il quale i due lavoravano e innamorata di Tsuyoshi da quando lui l'ha salvata da una gang di motociclisti - li raggiunge, incurante del pericolo. Tsuyoshi però rimane freddo, distaccato, isolandola e rifiutandosi di parlarle. Intanto Hiroshi conosce la bellissima e altera Kyung-ha, espulsa dal Giappone perché sprovvista di permesso di soggiorno e costretta a tornare in Corea, dove i suoi sogni di diventare cantante sembrano infrangersi in una routine da accompagnatrice.
Run 2 U gioca sul terreno del cinema di genere con furbizia, ma disperde tutte le forze in un tentativo soffocato e incerto di sfoggiare uno stile personale, tanto elaborato quanto alla prova dei fatti futile, deprimente. Ellissi narrative, lenti deformanti e inquadrature sporche (evidente riferimento al Wong Kar-wai di Angeli perduti, a dimostrarlo basterebbe anche solo la voce over e la gonna plasticosa che sfoggia Kyung-ha) a poco servono quando la trama è un colabrodo di incongruenze, pasticci e banalità. Per fretta o per convinzione, più di un passaggio scivola nella comicità involontaria, destabilizzando la già scarsa credibilità generale. I personaggi sono intagliati nel legno, marmorei, criptici - sembrano agire come agiscono perché hanno letto le loro azioni sul copione, e non perché qualcosa nella storia lo motivi; difetto acuito dalla spropositata drammatizzazione degli eventi, in cui tutto è preso talmente sul serio da finire col far ridere, per esasperazione. Da salvare rimane soltanto qualche particolare (l'esplicitata attrazione omosessuale di Tsuyoshi per Hiroshi, il mood disfattista che permea ogni legame affettivo). Decisamente poco.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2003
regia: Kang Jung-soo
sceneggiatura: Kang Jung-soo
attori: Chae Jung-an, Takahashi Kazuya, Yamashita Tetsuo, Ozawa Maiyu, Lee Ho-jae, Choi Ran