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Spin Kick (2004)

Tuesday, 25 January 2011 02:02 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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spin_kick_0Sulla carta gli ingredienti di Spin Kick (anche noto come Taekwon Boys) appaiono perfettamente solidali al target presunto: l'adolescente medio perso tra testosterone, immaturità e voglia di non pensare a nulla - se non a divertirsi. Per questo l'unione di commedia sguaiata, liceali finto-ribelli e un torneo di taekwondo (pretesto per qualche sana scena di pestaggio) poteva essere vincente.

Una scuola famosa ha una gloriosa tradizione di atleti, ma ai giorni nostri la squadra di taekwondo è sull'orlo del fallimento, frequentata da perdenti e svogliati - non fosse per l'unico ragazzo motivato, Yong-gaek. Per non infangare la memoria, alle soglie del torneo interscolastico il consiglio docenti è così costretto a prendere una decisione difficile: permettere a un gruppo di giovani sbandati dai modi bruschi di entrare a far parte della squadra, nella speranza che con la loro irruenza ne risollevino le quotazioni. Si tratta in definitiva della solita storia di formazione, in cui lo sport, in questo caso le arti marziali, sono il cardine di una metafora sulla crescita, la presa di coscienza delle responsabilità verso chi ci sta intorno e non da ultimo l'importanza dell'amicizia nel raggiungimento dei propri sogni. Peccato che l'intuizione commerciale imploda rovinosamente su se stessa, preda di raptus inconsulti di non-senso. La comicità, sempre di grana grossa, costruita su gag slegate dal contesto narrativo, deraglia verso un umorismo surreal-sboccato sempre fuori luogo (si vedano i due finti-studenti-comici che si intravedono nelle scene di massa o lo studente che gira nudo in secondo piano, per poi fare un ingresso in scena agghiacciante - ad esempio); la trama procede inconcludente per luoghi comuni (il ribelle che mette la testa a posto, la storia d'amore sofferta, la spalla sfigata in cerca di riscatto), e senza un vero disegno che sappia riunire le fila in una esposizione corale; per non parlare degli attori, volti carini e (neanche troppo) giovani che badano più alla pettinatura che al controllo sulle loro espressioni bambocciesche. Un disastro sostanzialmente inguardabile. Nello stesso genere, infinitamente meglio Conduct Zero (sul versante scanzonato) o Once Upon a Time in Highschool (sul versante drammatico).

 


paese: Corea del Sud
anno: 2004
regia: Nam Sang-guk
sceneggiatura:
attori: Kim Dong-wan (Yong-gaek), Hyun Bin (Min-kyu), Kim Tae-hyeon (Jung-dae), Moon Ji-yoon (Hyuk-soo), Cho An (Soo-bin), Park Ji-yeon (Mi-ae), Lee Ki-woo, Jeon Hae-hyung

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