Spring Bears Love (2003)

spring_bears_love_0Hyun-chae è una commessa distratta e vagamente imbranata. Persa tra capi severi, colleghe malelingue e amiche sexy, sogna con trasporto di trovare l'amore perfetto. Così, quando s'imbatte in un volume annotato con frasi roventi e appassionate (durante una visita in biblioteca per cercare un libro al padre malato), non esita a convincersi che siano rivolte a lei; legge e rilegge le frasi, custodendole come fossero un pegno imperituro, tacite promesse a un futuro incontro. Hyun-chae inizia una febbricitante caccia al misterioso ammiratore, tanto che il ritrovato Dong-ha, amico d'infanzia incontrato per caso in metropolitana, perso di vista anni addietro a causa del lungo servizio di leva, fatica a farsi ascoltare, nonostante l'evidente infatuazione che ha per lei.

Spring Bears Love (altrimenti noto come Do You Like Spring Bear?) è sorretto da un tema sbarazzino, insinuante, con il caparbio inseguimento di un amore illusorio, fantastico (o fantasticato), e la messa in ombra di uno reale, terreno, pur sempre tenero. Purtroppo la trovata, pur impreziosita da personaggi di contorno stravaganti (l'imprevedibile padre di Hyun-chae, la sua collega disillusa), è diluita in un rincorrersi di scenette edificanti ma non necessarie, che spezzano l'armonia complessiva della partitura. Ciononostante improvvisi, imprevedibili, permangono da un lato dei momenti di comicità surreale dirompenti (i buffi sogni a occhi aperti di Hyun-chae, imperdibile quello del bibliotecario allo zoo), dall'altro spazi di una ingenua, disarmante poeticità (la notte che Dong-ha trascorre nell'armadio di Hyun-chae, con tutti i gesti meticolosi che ne conseguono). In definitiva Yong Yi, proveniente dalla pubblicità (e lo si nota dalla cura maniacale per le location, gli arredi, gli accessori che invadono i set, i vestiti colorati, la disposizione degli oggetti), allestisce un esordio fragile, con notevoli potenzialità comico-sentimentali, annacquate però da un'eccessiva dose di sicurezza in fase sceneggiativa: non sempre le variazioni sul tema dominante colpiscono nel segno, e a tratti prevale la ripetizione sconclusionata. Interamente costruito sulla maliziosa simpatia di Bae Du-na, irresistibile e sorniona in un ruolo cucitole addosso (nel limitato tempo a disposizione, le tiene testa solo Oh Kwang-rok, suo padre), Spring Bears Love è gustoso come caramelle allo zucchero; la prima è squisita, già la seconda è di troppo.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2003
regia: Yong Yi
sceneggiatura: Yong Yi
attori: Bae Doo-na (Hyun-chae), Kim Nam-jin (Dong-ha), Yoon Ji-hye (Ma-rin), Im Hyun-kyung (So-hee)