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Waikiki Brothers (2001)

Tuesday, 25 January 2011 02:54 Matteo Di Giulio Film - Corea del Sud
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waikiki_brothers_0A cinque anni di distanza dal debutto Three Friends la regista Im Sun-rye ritorna a parlare di piccoli fatti quotidiani con stile e modestia: Waikiki Brothers è un film di coscienza, di sconfitte, di vite vissute, un dramma in tono minore ma non per questo meno doloroso. La band del titolo perde i pezzi di concerto in concerto: rimasti in tre, i musicisti trovano un ingaggio prolungato in un night club di una cittadina ai margini del paradiso urbano. E' casualmente il paese natale del cantante/chitarrista, che ritrova i suoi ricordi, le sue ambizioni, i suoi vecchi amici e una fiamma mai conquistata.

Sembrerebbe l'inizio di una ripartenza, un nuovo corso felice, e invece i disagi personali dei tre portano il gruppo all'estrema implosione: il batterista ha problemi di alcol, droga e non riesce a ingranare con le donne; tutto il contrario il bassista, impenitente latin lover, cinico sfruttatore del suo fascino, ben oltre i limiti del dovuto. Sorretto da un piacevole sottofondo musicale continuato, delicato quanto il flashback che a metà film riporta malinconicamente indietro nel tempo le lancette dell'orologio, Waikiki Brothers è un melodramma, una commedia, un film d'autore, una poesia sussurrata sui mali dell'animo umano alle prese con i suoi sogni infranti. Ma al tempo stesso un duro confronto tra ieri e oggi, tra gioventù - l'aspirante artista, che si trasforma da cameriere a cantante dance - e vecchiaia - l'ex professore di musica malato e disperato -, tra maturità e voglia di rimanere, almeno nello spirito, adolescenti e ribelli. Im cala il sipario senza esagerare, senza parteggiare per nessuno, con occhio neutrale e gusto demodé per le buone cose di una volta, senza eccessi - né formali né contenutistici -, senza troppi rimpianti o facili cadute nella malinconia da depressione cronica. La macchina accarrezza i magnifici perdenti e ne nobilita l'ottima recitazione, con la pacata saggezza di chi sa cosa fare per raccontare una storia interessante e per illuminare un microcosmo vitale e meritevole d'attenzione. Da vedere, riflettere, riascoltare, ricordare e fare proprio.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2001
regia: Im Sun-rye
sceneggiatura: Im Sun-rye
attori: Lee Eol (Sung-woo), Hwang Jeong-min (Kang-soo), Park Won-sang (Jong-suk), Oh Ji-hye (Inhee), Ryu Seung-beom

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