Wild Card (2003)

wild_card_0Nei dedali di corridoi della metropolitana una donna è rapinata e uccisa da un misterioso oggetto sferico che le sfonda il cranio. La polizia inizia ad indagare, ma non ci sono indizi. Mentre i delitti si susseguono, Bang Jay-soo e Oh Yung-dahl, due ispettori temprati sulla strada, dopo aver torchiato i soliti sospetti, ladri e teppistelli usuali, sono costretti a scendere a patti con la malavita; chiedono il loro aiuto per identificare i quattro giovani (descritti da una ragazza sopravvissuta alle loro violenze), in cambio del rilascio di alcuni scagnozzi incarcerati.

Wild Card disperde parte della sua carica in un umorismo greve, a tratti grottesco, ma è un notevole passo in avanti rispetto al solipsismo estetizzante di Nowhere to Hide, cui lo accomunano i toni e l'incedere. A differenza del predecessore la pellicola di Kim Yoo-jin mantiene una solerte coerenza interna: sopra le righe, probabilmente, ma non esasperante, riesce a far emergere la caustica indolenza dei protagonisti senza soffocare il procedere degli eventi. La storia, per quanto marginale e all'apparenza banale (non ci si discosta dal solito guardia e ladri di periferia), riesce così ad accentrare temi universali senza sbiadire nel pretenzioso. I caratteri, anche quelli di co-protagonisti e spalle, hanno modo di emergere, rendendo Wild Card film corale, commovente nelle interazioni, affascinante negli sviluppi. Pur senza l'intensità straziante dimostrata in Address Unknown, Yang Dong-geun risulta simpatico e cocciuto, tanto nell'inseguire i criminali che la ragazza da cui è attratto, ritagliandosi finalmente un ruolo di primo piano nel panorama degli attori emergenti. Simpatico anche Jung Jin-young (decisamente più a suo agio che in Bichunmoo) nella parte del veterano che gli eventi hanno fatto degenerare in violento, per questo indagato dalla disciplinare. Sul versante dei cattivi, irresistibile Lee Do-kyung, che nella parte del capo clan insicuro e arrogante, coi suoi abiti sfarzosi e sfavillanti, sembra uscire da una versione degenerata di febbre del sabato sera.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2005
regia: Kim Yoo-jin
sceneggiatura: Lee Man-hee
attori: Yang Dong-geun (Bang Jay-soo), Jung Jin-young (Oh Yung-dahl), Han Chae-yeong, Ki Joo-bong (tenente), Lee Do-kyung