Marrying the Mafia (2002)

marrying_the_mafia_0Jeong Heun-soon rimane nell'ambito della commedia gangsteristica del precedente Wanted (1997), ma affina la formula, tanto da rendere Marrying the Mafia il più grande successo del cinema coreano nel 2002, secondo solo a Il signore degli anelli - Le due torri di Peter Jackson.

Dae-seo è un giovane intraprendente, laureato nella più prestigiosa università coreana. Un giorno si risveglia e trova nel letto una ragazza nuda, Jin-kyeong. Nessuno dei due ricorda cosa sia successo o come siano finiti insieme, ma con sgomento Dae-seo scopre che lei è la figlia del  noto boss criminale Jang. I tre maneschi fratelli di Jin-kyeong minacciano il ragazzo, perché si prenda le sue responsabilità: il loro sogno è infatti che la sorella trovi un uomo affidabile e irreprensibile da sposare. E pur di ottenere il loro obiettivo sono disposti a tutto.
La formula, debitrice del successo di My Wife is a Gangster (Jo Jin-kyoo, 2001), che aveva tema simile, è arricchita dalla simpatia dei protagonisti e dagli sviluppi non del tutto banali della storia, che non precipita né nella solita parodia del mondo del crimine, né eccede nelle stranezze da incontri familiari, stile Ti presento i miei (Jay Roach, 2000), puntando invece su equivoci pacati e momenti romantici. La messa in scena è disadorna, spenta, e la regia non troppo elaborata, ma la verve di questa storia-d'amore-a-tutti-i-costi riesce a strappare più di un sorriso. Non ci sono battute a raffica, né trovate comiche esilaranti, solo momenti buffi che partecipano dell'ingenuità e semplicità dei personaggi. Marrying the Mafia è tutto considerato una commedia gradevole, ma dalla portata trascurabile. Visti gli incassi, ha generato comunque due seguiti.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2002
regia: Jeong Heun-soon
sceneggiatura: Jeong Heun-soon, Choi Hae-cheol, Kim Yeong-chan
attori: Jung Joon-ho (Park Dae-seo), Kim Jung-eun (Jang Jin-kyeong), Yoo Dong-geun (Jang In-tae), Seong Ji-roo (Jang Seok-tae), Park Sang-wuk (Jang Kyeong-tae), Park Geun-heyong (Jang Hoe-jang)