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Phantom the Submarine (1999)

Friday, 04 February 2011 03:40 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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phantom_submarine_0Nel 1995 usciva Allarme rosso, diretto da Tony Scott; qualche anno più tardi il film di Min Byung-chun ne riprende il soggetto e lo trasferisce di peso nello stretto istmo di mare che separa Corea e Giappone, per farne una storia di patriottismo urlato e revanscismo spiccio.

Lee Chan-suk è un ufficiale della marina coreana, addetto agli armamenti sui sottomarini. Durante un'esercitazione congiunta con gli Stati Uniti, spara al suo comandante per impedirgli di lanciare dei missili in un gesto folle. Processato per insubordinazione, è condannato a morte tramite fucilazione. A sentenza eseguita, Lee però si risveglia in una base governativa ultrasegreta: con il nome in codice 431, deve unirsi all'equipaggio del Phantom, il primo sottomarino nucleare coreano, sviluppato senza informare le potenze straniere. Il Phantom parte al comando di 000,  princpalmente per scoprire se il Giappone stia veramente sviluppando testate nucleari, ma ben presto il comandante in seconda, 202, guida una rivolta e prende il timone di guida. Il suo obiettivo è scaricare le testate nucleari contro il Giappone, per vendicarsi di decenni di sottomissione. L'unico a poter fermare il demenziale piano, e salvare milioni di vite, è 431.
La prima cosa a stupire in Phantom the Submarine è che una tale accozzaglia di stereotipi e frasi farsesche su lealtà, salvaguardia degli interessi nazionali e onore guerresco sia stata scritta tra gli altri da Bong Joon-ho (in seguito regista di Barking Dogs Never Bite, Memories of Murder, The Host) e Jang Joon-hwan (Save the Green Planet), qui in veste di sceneggiatori. Perché tralasciando le riproduzioni poco dettagliate e ripetitive dei modellini dei sottomarini, sorta di dirigibili subacquei, sono proprio i dialoghi a risultare stantii ed eccessivi, ritagliati su personaggi monodimensionali e privi di personalità, per non dire invasati. Min Byung-chun si impegna a percorrere i corridoi angusti del sottomarino con un repertorio di velocizzazioni, inquadrature tremolanti e colori gelidi, ma non riesce a districarsi convincentemente nel quadro geopolitico che pure inopinatamente evoca.

 


paese: Corea del Sud
anno: 1999
regia: Min Byung-chun
sceneggiatura: Bong Joon-ho, Kim Jong-hoon, Jang Joon-hwan
attori: Jung Woo-sung (Lee Chan-suk), Choi Min-soo, Yoon Joo-sang, Son Byung-ho, Go Dong-eop, Kim Young-ho, Chu Bong

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