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My Lovely Week / All for Love (2005)

Tuesday, 01 March 2011 00:47 Stefano Locati Film - Corea del Sud
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my_lovely_week_0Per il primo lungometraggio in solitaria il co-regista di Memento Mori (1999) sceglie una storia corale con sfondo comune l'amore, non necessariamente inteso in senso sessuale, come già nel simile e coevo Sad Movie (2005). Sei storie intrecciate tra loro che si rincorrono lungo la settimana in cui si sviluppa quel sentimento profondo e complesso che porterà i legami esistenti a mutare - forse per sempre.

Un poliziotto spiccio e imbranato incontra a un talk show cui partecipa una dottoressa moderna e dalla lingua tagliente; una novizia in procinto di diventare suora condivide la stanza di ospedale con un famoso cantante; un proletario che deve risanare un pesante debito non trova il coraggio di dire alla fidanzata che ha perso il lavoro; uno strozzino che un tempo giocava professionalmente a pallacanestro è contattato da una troupe televisiva perché consoli una bambina malata di leucemia che sostiene lui sia suo padre; un uomo d'affari super impegnato è fin troppo severo con il figlio, ma forse quacosa cambierà quando accetta di assumere un bizzarro aiutante; infine un attempato proprietario di un cinema sempre vuoto frequenta ogni giorno il bar di una non più giovane barista che assomiglia a Audrey Hepburn. Storie semplici, lineari, intervallate dallo scorrere dei giorni.
Superato lo spaesamento inziale, dovuto ai molti volti presentati e ai tagli repentini da un raccontoall'altro, My Lovely Week, conosciuto anche come All for Love, si fa apprezzare per la cristallina frontalità della messa in scena e soprattutto dei sentimenti dispiegati. Storie e personaggi sono appena abbozzati, semplici macchiette (come nel caso del poliziotto e della dottoressa) o veicoli per lacrime facili (come nel caso del giocatore di pallacanestro e della bambina ammalata), ma nell'insieme Min Kyu-dong riesce a tenere le fila del discorso senza scadere nel ricattatorio. La volontà di unire le storie con un filo comune di continuità alla lunga mostra i suoi limiti - con i personaggi che fanno brevi comparse in segmenti diversi da quelli che li vedono protagonisti, un espediente che è trasformato spesso in gioco fine a sé stesso. Una commedia sentimentale che sceglie consapevolmente la leggerezza quale cifra interpretativa della realtà, sorta di favola dei buoni sentimenti, fragile e impalpabile, ma assuefacente.

 


paese: Corea del Sud
anno: 2005
regia: Min Kyu-dong
sceneggiatura: Min Kyu-dong, Yu Seong-hyeop
attori: Ju Hyun, Oh Mi-hee, Cheon Ho-jin, Kim Tae-hyeon, Eom Jeong-hwa, Hwang Jeong-min, Kim Soo-ro, Jeon Hye-jin, Im Chang-jeong, Seo Yeong-hee, Yoon Jin-seo, Jeong Kyeong-ho, Kim Yoo-jeong, Kim Yoon-seok

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