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Troubleshooter (2010)

Thursday, 10 March 2011 01:37 Maurizio Encari Film - Corea del Sud
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troubleshooter_0Per il suo debutto dietro la macchina da presa Kwon Hyeok-jae - aiuto regista di Ryu Seung-wan in City of Violence (2006) e Dachiwama Lee (2008), che qui produce e co-firma la sceneggiatura - sceglie un approccio apparentemente commerciale, infarcendo la sua opera di un misto di azione, thriller e commedia. Il risultato, nonostante qualche limite perdonabile, si fa apprezzare: per una serata di puro intrattenimento Troubleshooter svolge il suo compito senza troppa fatica.

Il regista segue le (dis)avventure del protagonista (un simpatico Sol Kyung-gu, sempre in bilico sul versante della farsa), un ex-agente di polizia ora dedito a investigazioni private, ingiustamente accusato di un brutale omicidio, in realtà vittima di un complotto ai suoi danni. Gli incubi del suo passato sembrano ritornare, visto che in questo diabolico ricatto trova spazio anche lo psicopatico che anni prima ha ucciso sua moglie. Dovendo sottostare alle regole del gioco, il "Troubleshooter" ha il compito di uccidere un testimone di un importante processo, mentre allo stesso tempo trova indizi sulla morte della compagna e deve cercare di proteggere sua figlia piccola, finita inesorabilmente in questo perverso gioco.
A spiazzare lo spettatore è la continua sospensione tra la parte più ludica e gli sprazzi drammatici, tanto che si passa nell'arco di pochi secondi da sequenze estreme ad altre tipicamente giocose, con uno sfoggio di gesta marziali proprie tipicamente del genere action, il tutto ibridato con componenti comiche volutamente esagerate. Ne paga in parte il prezzo la componente narrativa, con alcuni passaggi che finiscono per risultare poco chiari, tanto che l'intreccio sembra addirittura troppo complesso per ciò che poi si vuole realmente raccontare. Ripaga il prezzo della visione l'assoluta esplosione di divertimento scaturita da alcune delle sequenze più esaltanti, con un inseguimento nelle fasi finali che sprigiona energia nella sua concitata spettacolarità. In mezzo compaiono sprazzi dark (lo psicolabile killer sembra uscito direttamente dal cyberpunk di 964 Pinocchio), tradimenti insospettabili e scene ad alta tensione che riescono, pur pagandone dazio come omogeneità globale, a mantenere alta l' attenzione e a evitare passaggi morti. Lo sbadiglio è tenuto a debita distanza, anche se chi cerca un film razionale o si aspetta l'ormai classico thriller coreano, rimarrà se non per forza deluso, quantomeno disorientato.


paese: Corea del Sud
anno: 2010
regia: Kwon Hyeok-jae
sceneggiatura:Kwon Hyeok-jae, Kim Jeong-min, Ryu Seung-wan
attori: Sol Kyung-gu (Kang Tae-sik), Lee Jeong-jin (Jang Pil-ho), Oh Dal-su (Choi Sang-cheol), Joo Jin-mo (Won Joo-bong), Lee Sung-min (Yoon Dae-hee), Moon Jeong-hee (Oh Kyeong-sin)



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