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Arirang (2011)

Tuesday, 17 May 2011 01:11 Giampiero Raganelli Film - Corea del Sud
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arirang_0Che il cinema di Kim Ki-duk stesse scivolando verso un pericoloso manierismo era evidente. I pochi che ancora lo sostenevano dovranno prendere atto che è lo stesso regista ad ammetterlo in quello che è il suo . Arirang, presentato nella sezione Un Certain Regard di Cannes 2011, è un momento autoriflessivo dopo una carriera che lo ha portato a dirigere 15 film in 13 anni. Un’operazione in cui Kim Ki-duk è regista, attore, montatore, sceneggiatore, direttore della fotografia, produttore e tecnico del suono. Concepito dopo una fase di stasi a seguito di un episodio avvenuto durante la lavorazione di Dreams, un incidente in cui un’attrice ha rischiato la vita, Arirang prende il titolo da una canzone tradizionale coreana, un lamento doloroso qui cantato dallo stesso regista.

Una segheria/officina in mezzo alla neve, un’isola in un mare bianco. All’interno dell’edificio Kim Ki-duk vive solo, dormendo in una tenda montata in una stanza, come un clandestino in un’abitazione altrui, come in Ferro 3. Invecchiato, appesantito, parla a se stesso, ammette la sua crisi creativa. Passa in carrellata le locandine di tutti i suoi film, appese in una stanza, le sue sceneggiature, le statuette su uno scaffale che rappresentano i tanti riconoscimenti avuti in festival internazionali. Ammette a sé stesso di essere più apprezzato in queste manifestazioni cinematografiche, rispetto a quanto non lo abbia mai premiato il botteghino in patria. Un regista da festival, insomma. Piange vedendo la scena del monaco che porta il fardello, da Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera, la sequenza più lunga di un suo film che viene mostrata in Arirang, in cui identifica la sua situazione attuale. Prende l’automobile e urla «Stop, Kim Ki-Duk, stop!» e con una rudimentale pistola, da lui stesso fabbricata nell’officina, si ferma a sparare nelle location dei suoi film. Fa quindi tabula rasa di tutto il suo cinema precedente.
Un film per dire di non essere più capace di fare film. Arirang è un lamento sincero e sentito - non come certi piagnistei ruffiani di Lars von Trier: non un’opera d’arte quanto un atto in sé.


paese: Corea del Sud
anno: 2011
regia: Kim Ki-duk
sceneggiatura: Kim Ki-duk
attori: Kim Ki-duk


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