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Hard Romanticker (2011)

Thursday, 03 May 2012 10:46 Stefano Locati Film - Giappone
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hard_romanticker_0Un'ode alla violenza da strada che unisce la furia nichilista di Outrage (Kitano Takeshi, 2010) alla sfrontata patina cool dei giovani teppisti stile Crows Zero (Miike Takashi, 2007). Gu Su-yeon, giapponese di origini coreane, imbastisce uno scontro permanente a partire da un suo libro semi-autobiografico: sotto le apparenze di ritratto della gioventù deragliata contemporanea nasconde un attacco alla staticità di un sistema sociale che nega l'individualismo e le differenze interne, puntando all'appiattimento alle regole precostituite. I figli di immigrati coreani - già indagati nelle varianti giovanilistiche in film come Go (Yukisada Isao, 2001) o We Shall Overcome Someday/Break Through!/Pacchigi! (Izutsu Kazuyuki, 2004) - si fanno di nuovo protagonisti, in una spirale discendente di rifiuto della sottomissione e del comune denominatore comunitario.

Gu è un teppista solitario e scontroso che nella città portuale di Shimonseki sceglie di non seguire regole. Un giorno due sue giovani conoscenti uccidono per sbaglio la nonna di un loro nemico, scatenando una guerra tra bande che finisce con il coinvolgere Gu, ritenuto responsabile dell'incidente. Un detective, Fujita, tenta di risalire alle reali cause dello scontro, mentre Gu cambia giro e diventa manager di un hostess club di proprietà del misterioso Takagi. I guai sembrano però continuare a bussare alla sua porta.
L'ambientazione periferico-industriale, la narrazione compulsiva, che inanella brevi sequenze fulminanti, i dialoghi prosciugati ed essenziali contribuiscono a creare una sensazione di disorientamento lontana dal clamore glamour e dalle luci del Giappone avanzato e tecnologico che si è abituati a immaginare. Hard Romanticker sembra scisso tra la volontà di essere scostante, quasi strafottente, nella velocità con cui presenta e digerisce i numerosi comprimari e le vicende che li legano, e la fascinazione viscerale per la violenza come unica ragione d'essere dei rapporti umani, in cui l'antieroe tragico Gu catalizza ogni sguardo, nella sua consapevole scelta autolesionista. Gu Su-yeon continua la sua indagine sul mondo giovanile, come nell'esordio Worst by Chance (2003), e prende a modello la sua adolescenza turbolenta, regalando al protagonista Matsuda Shota, salito alla ribalta grazie alla trasposizione televisiva di Hana Yori Dango/Boys Over Flowers, l'opportunità di brillare nella sua aura maledetta: il suo Gu, capelli ossigenati e sguardo magnetico, è caparbio, sprezzante, un farabutto fragile dilaniato dal suo personale senso di giustizia. Hard Romanticker è un film nervoso, screziato di umorismo nero, contagiato da una visione pessimistica, che si erge con ostinazione fino allo scontro finale, uno contro tutti, per dimostrare di poter stare in piedi fino all'ultimo, nonostante il rifiuto della società, ultimo sberleffo possibile, per chi è spinto costantemente ai margini.


paese: Giappone
anno: 2011
regia: Gu Su-yeon
sceneggiatura: Gu Su-yeon, Gu Mitsunori
attori: Matsuda Shota (Gu), Nagayama Kento (Tatsu), Nakamura Shido (Takagi), Emoto Tokio (Masaru), Endo Kaname (Park Yo-no), Ashina Sei (Natsuko), Watabe Atsuro (detective Fujita)



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