Afro Tanaka (2012)

afro_tanaka_0Dal manga di Noritsuke Masaharu, il giovane esordiente Matsui Daigo trae una commedia stralunata basata sull'eccentricità scombinata del protagonista e dei comprimari, che pur partendo da una struttura da avventura di formazione sentimentale consolidata, riesce a costruire tempi comici perfetti, basati su attesa e reiterazione. La caratteristica che salta subito all'occhio è naturalmente il cespuglio di capelli afro del nostro eroe, ma con acume viene scelto di lasciare il particolare sullo sfondo, come un dato di fatto acquisito che non ha bisogno di ulteriori sottolineature: rimane così spazio per l'interazione disarticolata tra i personaggi, in vista di una chiusura che, pur solare, non ha paura di essere amara.

Tanaka è "un ragazzo sfigato", come lo ha presentato lo stesso regista sul palco del Far East Film Festival 2012, che per difendersi dalle angherie dei coetanei decide di adottare un'acconciatura afro, grazie alla quale, scopre, gli altri lo lasciano in pace. Tanaka ha un gruppo di amici fidati, in qualche modo nerd come lui, dai tempi delle superiori. Lui, che ha deciso di abbandonare prematuramente le scuole e la provincia, ricorda comunque la promessa che si sono fatti da giovani: incontrarsi al matrimonio del primo tra loro che si sposerà con le rispettive fidanzate. Ora è arrivato il momento, ma Tanaka non è mai riuscito a conquistare una ragazza. Inizia una disperata caccia, per non presentarsi "a mani vuote" all'appuntamento.
Matsuda Shota, che oltre ai numerosi dorama aveva abituato a ruoli da duro, come in Hard Romanticker (2011) o Waruboro (2007), dimostra spigliate capacità comiche, con pose gommose ed espressioni facciali esagerate a richiamare la fonte cartacea. Afro Tanaka procede per scenette singole, tenute insieme dall'esile traccia iniziale, ma grazie a una scrittura divertita capace di giocare con le aspettative del pubblico, l'insieme risulta coeso e soprattutto spassoso. Matsui non fa nulla per uscire dal recinto del sottogenere del nerd che a sua insaputa ha già conquistato la più bella del reame, estrapolato in decine di film e prodotti d'animazione giapponesi, ma ha l'estro necessario a rendere la parabola fresca, in qualche modo inedita, grazie soprattutto alla scelta di un finale non esattamente consolatorio - nonostante l'amicizia trionfi su tutto. Un piccolo film senza pretese, che riesce comunque a mettere di buon umore.


paese: Giappone
anno: 2012
regia: Matsui Daigo
sceneggiatura: Nishida Masafumi
attori: Matsuda Shota (Tanaka), Sasaki Nozomi, Ando Sei, Ayaman-Japan, Ayaman-Kantoku, Endo Kaname, Franky Lily, Fukikoshi Mitsuru, Hara Mikie, Henmi Emiri