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Black Dawn (2012)

Monday, 08 October 2012 07:40 Stefano Locati Film - Giappone
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black_dawn_0Da un romanzo di Aso Iku già trasposto in miniserie tv in sei episodi (Gaiji keisatsu, 2009), Horikirizono Kentaro trae uno spin-off spionistico da guerra fredda che interpola la sicurezza nazionale con spie nordcoreane, agenti sudcoreani infiltrati e la possibile esplosione di un ordigno nucleare. Con molti personaggi a contendersi la presenza sullo schermo e un generale senso di staticità, Black Dawn regala solo qualche caratterizzazione tagliente e uno sguardo disincantato sulle relazioni intergovernative durante la gestione delle crisi.

Alcuni ufficiali nordcoreani trafugano dell'uranio e scappano oltre confine al sud. Intanto in Giappone, in seguito al catastrofico terremoto nella zona del Tohoku, sono rubati dei file contenenti pericolosi segreti militari. L'agente di sicurezza giapponse Sumimoto Kenji riesce a ricostruire la posizione dello scienziato giapponese di origini coreane Jo Masayoshi e, promettendogli di ritrovare la figlia scomparsa anni addietro, lo convince a rientrare in Giappone. Masayoshi, che sta lentamente morendo per radiazioni nucleari, si nascondeva in preda alla paura dopo essere fuggito dalla Corea del Nord, paese in cui ha lavorato per svilupparne il programma nucleare. Nel frattempo un uomo d'affari giapponese, Okuda Masahide, in realtà spia nordcoreana, contatta gli ufficiali nordcoreani fuggiti con l'uranio. In Giappone, Sumimoto e la sua collega Matsuzawa Hina contattano la moglie di Masahide, Kaori, in modo da tenere sotto controllo l'affarista. All'ordigno nucleare in costruzione manca però solo uno speciale detonatore laser perché possa essere innescato.
Il limite più grande di Black Dawn è che impiega metà film a presentare setting e personaggi, in una fitta rete di relazioni e intrecci che si fa subito episodica, sterzando poi verso una direzione opposta nel finale, con effetto straniante: diventa infatti un thriller di routine da lotta-contro-il-tempo prima dell'inevitabile esplosione che mette da parte doppi e tripli giochi per farsi moderato action, in questo facendo perdere di senso alla meticolosa presentazione antecedente. L'intento, piuttosto scopertamente, è anti-nuclearista: tramite la minaccia dell'ordigno nucleare si vogliono evocare i pericoli dell'energia atomica fuori controllo, proprio come a Fukushima. Il proposito è però inficiato da una messa in scena anestetizzata, che nonostante le buone prove degli attori, con un cast misto di giapponesi e coreani, naufraga nella tentacolarità irrisolta della sceneggiatura. Anche la risoluzione durante il conto alla rovescia non è in grado di giocare sul senso d'attesa, perdendosi in sproloqui teorici. Un peccato, perché il cinismo nel descrivere il mondo dei servizi segreti era promettente.


paese: Giappone
anno: 2012
regia: Horikirizono Kentaro
sceneggiatura: Kosawa Ryota
attori: Watabe Atsuro (Sumimoto Kenji), Kim Gang-u (An Min Cheol/Yu Dae-ha), Maki Yoko (Okuda Kaori), Ono Machiko (Matsuzawa Hina), Im Hyong-jun (Okuda Masahide/Kim Jeong-su), Tanaka Min (Jo Masayoshi), Endo Kenichi (Kurata Toshiki), Yo Kimiko (Muramatsu Kumi)



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