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Backwater (2013)

Saturday, 17 August 2013 14:01 Giampiero Raganelli Film - Giappone
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blackwater_01988: Toma è un diciassettenne che vive in una piccola città fluviale. La sua esperienza di vita passa attraverso i rapporti con un padre manesco e losco, con cui vive insieme alla sua compagna, con la madre, una donna dimessa che fa la pescivendola, che va a trovare spesso, e con le esperienze amorose adolescenziali. Tensioni, gelosie, violenze. Ma il fiume continua a scorrere, indifferente alle vicende degli uomini che vivono sulle sue rive.

Aoyama Shinji ci aveva abituato a film di estrema complessità, con una fitta rete di relazioni e suggestioni provenienti, anche, dal cinema occidentale. Con questo film confeziona una storia invece esclusivamente giapponese, e non solo per i riferimenti cinematografici espliciti all'ultimo cinema di Imamura Shoei, a The Eel e Warm Water Under a Red Bridge. Adattando un romanzo di successo di Tanaka Shinya, Premio Akutagawa, il regista di Eureka racconta di quella generazione che è passata attracerso la guerra, e che sembra averne introiettato la violenza restituita in chiave sessista, maschilista, nell'oppressione e nella sopraffazione della donna. Una prepotenza che sembra possa venire ereditata anche da quelle generazioni future che ne sembravano estranee. È una società che non ha mai saputo fare autocritica dei crimini di guerra compiuti, della propria aggressività bellica, che non è mai venuta ai conti con quel periodo della propria storia, autoassolvendosi nel nome della dedizione assoluta al proprio Imperatore che aveva ordinato l'avventura militare. E significativamente il film si conclude proprio il 7 gennaio del 1989, alle 6.33, la fine di un'epoca, l'era Showa, con la morte dell'Imperatore Hirohito. E significativamente il tempio della cittadina, richiamo alla natura divina del monarca, assume un significato importante nella storia del film, tornando a essere più volte il luogo dove si compiono situazioni chiave.
Aoyama profonde nel film una serie di simbologie legate all'acqua, presente come fiume ma anche come pioggia incessante e come atmosfera brumosa che pervade la cittadina, come principio materico legato alla fertilità, ai fluidi, allo sperma. Dissemina il film di simboli fallici, erezioni, e rappresenta una sessualità malata e brutale, dove la donna è un oggetto da umiliare. Un sistema fallocentrico e fallocratico, una società patriarcale il cui vertice supremo è incarnato dall'Imperatore, considerato quale il padre di tutti i giapponesi. E in questo contesto, Backwater (Tomogui) si costruisce sul contrasto tra natura e cultura, gli istinti animaleschi, selvaggi, i pesci, gli uccelli, la lumaca da una parte e la possibilità di imbrigliare e incanalare l'ambiente naturale da parte dell'uomo, gli animali tassidermizzati, gli scarti della lavorazione del pesce dall'altra.


paese: Giappone
anno: 2013
regia: Aoyama Shinji
sceneggiatura: Arai Haruhiko
attori: Tanaka Yoko, Mitsuishi Ken, Suda Masaki, Shinohara Yukiko, Kinoshita Misaki



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