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Tokyo Bitch, I Love You (2013)

Thursday, 30 October 2014 18:23 Stefano Locati Film - Giappone
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tokyo bitch i love you 0Yoshida Koki parte da un'opera teatrale della compagnia Austra Macondo, molto lontanamente ispirata al classico del bunraku Gli amanti suicidi di Sonezaki, e ricrea il microcosmo disfunzionale della società contemporanea giapponese, tra lavori alienati, tradimenti spiccioli, gelosie tra colleghi, truffe, dolori dello spirito, piccole amicizie, piccoli amori passeggeri. Un quadro notturno e claustrofobico, in cui le vite incapsulate dei protagonisti sembrano quelle di cavie sperdute in un labirinto infinito.

Una ragazza che lavora in un bar a luci rosse, un impiegato, sua moglie, un suo collega invidioso: è quanto basta a Yoshida per intessere un ritratto nostalgico di desideri evaporati e promesse mancate.  Rispetto al precedente, fibrillante Household X (2010), sorprendente favola elettrificata sull'implosione di una famiglia, qui permane quel senso di estraneità e impossibilità di comunicazione, in cui ogni essere umano è una monade chiusa in sé stessa, ma le riprese si fanno meno opprimenti, la narrazione meno concentrica, i dettagli meno ossessivi. Il maggior senso di libertà dato dalla messa in scena, con long take alternati a stacchi subitanei di montaggio, e i personaggi spesso ripresi di spalle o nell'oscurità, a mascherarne i volti,  si trasforma lentamente in spaesamento, nella vertigine delle possibilità evocate dalla scena iniziale – una ragazza di spalle, appunto, a piedi nudi, in piedi su un cornicione, che si getta nel vuoto.
Yoshida, allievo di Suwa Nobuhiro e della scena indipendente giapponese, però non punta al tragico, espunge ogni possibile melodramma, e restituisce la vita in tutti i suoi microscopici rivolgimenti. Tokyo Bitch, I Love You è un racconto minimale, episodico, che in settanta minuti scarsi riesce a evocare il coinvolgimento del pubblico grazie ai sottili dispositivi a incastro disseminati nel quadro, che lo spettatore è chiamato a ricostruire e collegare tra loro – fino a riconfigurare totalmente il senso della scena iniziale sopra descritta.



paese: Giappone
anno: 2014
regia: Yoshida Koki
sceneggiatura: Yoshida Koki
attori: Ito Koichi, Kageyama Yuko, Kojima Oi, Sugata Shun, Takano Haruki, Takemoto Kenshi

 

 

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