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Gatchaman (2013)

Saturday, 01 November 2014 15:29 Stefano Locati Film - Giappone
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gatchaman 0Trasposizione della serie televisiva animata del 1972 creata da Yoshida Tatsuo per Tatsunoko Productions, nota in Italia anche come La battaglia dei pianeti. Il grande successo, anche all'estero, portò a due altre serie, un pugno di lungometraggi riassuntivi e una nuova versione in OAV, del 1994, nonché a una valanga di merchandise. L'uscita del live-action è stata accompagnata da una nuova serie animata, Gatchaman Crowds, che introduce personaggi nuovi. Il film, frutto di un ingente investimento in effetti speciali, tenta di adattare il concept di base a un immaginario più smaliziato, ma una struttura narrativa altalenante, flashback didascalici e qualche scollamento dal canone consolidato hanno decretato un mezzo fiasco al botteghino.

In un vicino futuro la Terra è attaccata dai Galactor, soldati potenziati da tute impenetrabili a qualsiasi arma umana. Nel giro di pochi anni i misteriosi invasori hanno conquistato metà del pianeta, relegando gli esseri umani in poche zone impoverite dalla guerra permanente. L'unica speranza dell'umanità risiede nell'unità Gatchaman, composta dai pochissimi giovani in grado di maneggiare il potere contenuto in alcune pietre azzurre che forniscono loro forza e agilità sovrumani, oltre alla capacità di penetrare le armature dei Galactor. Gli invasori hanno però messo in moto un piano di sterminio che potrebbe risultare definitivo.
Gatchaman si apre con un breve flashback sul momento dell'invasione, per poi tornare al presente, con uno scontro tra quattro membri della squadra e una ruota esplosiva gigante che minaccia di radere al suolo la città e far saltare in aria il palazzo in cui si sta svolgendo un incontro dell'ISO, l'International Science Organization. La scena d'azione ha il necessario incedere epico, con effetti speciali di distruzione credibili e l'integrazione di coreografie umane e digitalizzate per ricreare le speciali abilità marziali e le movenze supereroistiche della squadra difensiva. Dopo questo exploit purtroppo però la narrazione si adagia, affastellando una serie di spiegazioni didascaliche a flashback incrociati che non riescono a creare la necessaria empatia intorno ai cinque protagonisti, nonostante portino alla luce malumori e incomprensioni interni al gruppo. Lo showdown finale ravviva un po' le sorti, grazie anche all'ottima resa di scenografie e sfondi, ma l'efficace immediatezza delle prime sequenze non è più ricatturata.
La sceneggiatura di Watanabe Yusuke, già responsabile delle trasposizioni della trilogia di 20th Century Boys (2008-2009) e del dittico Gantz (2010-11), non ha paura di discostarsi dal format originario, solo che i cambiamenti non risultano organici e lasciano l'operazione a metà strada tra il reboot e il ripensamento tardivo. Sato Toya, già abituato alle trasposizioni dal vivo (suo il lungometraggio di Gakusen: The Movie e i due capitoli di Kaiji: The Ultimate Gambler), gestisce con convinzione il compartimento degli effetti speciali, ma non riesce a governare lo sviluppo emotivo dei personaggi, cadendo preda di picchi drammatici sul limite dell'isteria.
Il necessario adattamento preferisce dei costumi più tecnologici e meno colorati, che perdono per strada i riferimenti ai volatili dell'originale e diventano degli esoscheletri potenziati. Anche i personaggi sono leggermente stravolti (Jinpin e Jun diventano ad esempio fratello e sorella, mentre Berg Katse non è più un ermafrodita), così come parti della storia di fondo. Tolti i fan più intransigenti e puristi, non sarebbe un problema, non fosse che nella nuova veste Gatchaman manca di personalità, non buca l'immaginario, rimane un compitino eseguito con rigore e poca inventiva.



paese: Giappone
anno: 2013
regia: Sato Toya
sceneggiatura: Watanabe Yusuke
attori: Matsuzaka Tori, Ayano Go, Goriki Ayane, Suzuki Ryohei, Hamada Tatsuomi, Hatsune Eriko, Kishitani Goro, Mitsuishi Ken, Nakamura Shdo



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