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Starting Over (2014)

Thursday, 06 November 2014 17:41 Stefano Locati Film - Giappone
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starting over 0Presentato al Tokyo International Film Festival (23-31 ottobre 2014) in anteprima mondiale, Starting Over è un piccolo film indipendente, prodotto tramite autofinanziamento e con una mini troupe. Racconta di solitudine e ricerca di contatti umani in un mondo fatto di silenzi e incomprensioni. Al secondo film dopo Blue Ray (2011), una carriera come documentarista televisivo, Nishihara Takashi scrive, produce, dirige e monta con piglio minimale.

Nana ha appena finito le superiori e vive nei sobborghi di Tokyo. La sua quotidianità è divisa tra le cure per la madre, ricoverata in ospedale per quel che sembra un crollo nervoso, e l'amicizia mista ad amore per Marin, sua coetanea. Le due ragazze si piacciono, ma l'asprezza della vita e un lavoro part-time notturno non condiviso (farsi guardare poco vestite mentre uomini soli si masturbano) le separano. Come la madre, uscita dall'ospedale, vorrebbe ricominciare la sua relazione con l'uomo causa del suo tracollo, così Nana è alla ricerca disperata di affetto, di un nuovo inizio.
Nonostante il tema, l'omosessualità, e l'età della protagonista, Starting Over non è tanto un film sulla scoperta del proprio orientamento sessuale o sulla crescita, quanto un'indagine trattenuta sulle difficoltà nell'adattarsi a un mondo strambo, che sembra respingere e restringere i sentimenti. L'arco narrativo segue Nana per un anno, intervallandolo secondo lo scorrere delle stagioni, ma non succede poi molto: dai pomeriggi sul campo di basket a insignificanti lavoretti in un ristorante, dalle serate al club a litigi e battibecchi, un flusso continuo che ha il sapore della vita di tutti i giorni. Con primi e primissimi piani che si alternano a long take spesso mobili, Nishihara muove la macchina da presa per scovare i dettagli, il contorno del quadro, più interessato al margine, a ciò che contorna l'azione, rispetto all'azione stessa. Ne viene fuori un ritratto malinconico, non definitivo, aperto alle variabili umane, ma sempre assolutamente vitale – anche se spesso lo stile indie esasperato, con rumori diegetici in primo piano, dialoghi scarnificati ed emozioni sussurrate, sembra un po' forzato, non sincero fino in fondo.



paese: Giappone
anno: 2014
regia: Nishihara Takashi
sceneggiatura: Nishihara Takashi
attori: Akizuki Mika, Endo Nina, Tozuka Junki, Shibukawa Kiyohiko, Watanabe Makiko

 

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