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August in Tokyo (2014)

Thursday, 06 November 2014 20:27 Stefano Locati Film - Giappone
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august in tokyo 0Nakagawa Ryutaro è un giovane cineasta parte del gruppo Tokyo New Cinema, fondato nel 2011, tramite cui ha già realizzato diversi cortometraggi e due lungometraggi. August in Tokyo, presentato nella sezione Japanese Cinema Splash del Tokyo International Film Festival 2014, è il suo terzo film, storia in parallelo di alcune vite amare che si sfiorano nell'estate della capitale giapponese.

 

Il racconto si apre su Natsumi, ragazza scossa per la morte di un'amica di lunga data che, sul punto di commettere suicidio, viene fermata in extremis da un conoscente. È solo il prologo, che denota il mood del racconto, una riflessione umorale su perdita e speranza. Si passa a Natsuo, un collettore di debiti che dopo un incidente si pente della sua attività e cerca di riappacificarsi con la sorella, abbandonata da lungo tempo, ora alla deriva e dipendente dalle droghe. E a Natsuki, venditrice di bento a domicilio che si costringe ad andare a trovare il padre, un uomo solitario e ubriacone che odia con tutte le sue forze per la terribile infanzia che le ha fatto passare. Natsuo e Natsuki non si conoscono, capita solo che si incrocino per strada, nello svolgersi dei loro drammi familiari, senza che neanche si guardino, eppure le loro vite, insieme a quella di Natsumi, sono legate (come lasciano intuire anche i nomi, tutti composti dalla parola natsu, “estate” in giapponese).
La struttura a incastri – sperimentata anche nel precedente Plastic Love Story (2014) – è gestita con agio e dà un certo brio alla narrazione, anche se il gioco del capire come i tre Natsu- si incontreranno è piuttosto semplice e tutto sommato fine a sé stesso. Le due storie principali (Natsumi compare solo nel prologo e nella conclusione) sono volutamente mantenute semplici, ma contengono alcune divagazioni profonde sulle emozioni di rabbia, amore-e-odio, franchezza e fugace felicità che i legami familiari riescono a dare nonostante le difficoltà.
Lo stile di Nakagawa è sincopato ed eclettico, con frequenti stacchi di montaggio e macchina molto spesso a mano, ma la scrittura di dialoghi e personaggi slitta spesso verso l'eccesso, manca in qualche modo di rifinitura – come si vede soprattutto nel prolungato prefinale tragico, che esaspera talmente i toni da mettere a rischio la tenuta dell'intero progetto. Nei lampi di poesia, pur presenti, si intravede ancora una certa indecisione tra volontà agiografico-consolatoria (certe risoluzioni un po' banali dei conflitti messi in scena) e sferzate di realismo venato di malinconia che invece sanno affondare in profondità. Ottime le prove degli attori, soprattutto da parte di Nakamura Eriko (Natsuki) e Okito Takashi (Narsuo). Nelle sue altalenanti imperfezioni, August in Tokyo (il titolo originale, Ai no chīsa na rekishi, suona come piccola storia d'amore) rimane comunque un film maturo, anche se mai davvero trascinante.



paese: Giappone
anno: 2014
regia: Nakagawa Ryutaro
sceneggiatura: Nakagawa Ryutaro
attori: Nakamura Eriko, Okito Takashi, Nakamura Asaka, Takahashi Manami, Ikezawa Ayaka, Kobayashi Ryuju, Mishima Yuriko

 

– sperimentata anche nel precedente Plastic Love Story (2014) –

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