Amalfi: Rewards of the Goddess (2009)

amalfi_0Nishitani Hiroshi torna al thriller dopo Suspect X (2008) con un budget più sostanzioso, grazie ai festeggiamenti per i cinquant'anni della finanziatrice Fuji Tv, e un set internazionale che ha come teatro l'Italia, in particolare Roma e, per una piccola porzione, Amalfi. La storia ruota intorno al solito, complesso complotto da sventare.

Kuroda è un investigatore prestato in incognito al corpo diplomatico perché curi la sicurezza di un ministro giapponese durante un incontro internazionale: si ritrova suo malgrado coinvolto nelle indagini per ritrovare la figlia di una turista giapponese, misteriosamente rapita dai bagni di un museo. La madre, Saeko, è disposta a tutto pur di riavere la bambina, pure a fingere che Kuroda sia suo marito, in modo da non destare sospetti nei rapitori. Ben presto il taciturno investigatore si rende conto che dietro le mosse dei criminali potrebbe nascondersi un piano più amplio e pericoloso.
Amalfi: Rewards of the Goddess è interamente costruito sull’espressione enigmatica di Oda Yuji, protagonista della serie di Bayside Shakedown, iniziata nel 1997 in televisione e dal 1998 trasposta nelle sale in capitoli cinematografici. Scontroso, come da cliché dell'investigatore geniale-ma-inascoltato, il suo è un duello a distanza con una mente criminale altrettanto analitica. A livello stilistico non ci sono sorprese: Nishitani gestisce con cura artigianale le sequenze di suspense, ma le fila nascoste dell’intrigo sono inutilmente macchinose, i colpi di scena stentati. Roma è ripresa nei suoi luoghi più conosciuti, anche con un certo affetto, stemperato solo dalla fobia mostrata per gli italiani, giustamente ritratti come ladruncoli di portafogli o insopportabili caciaroni (si veda il poco verosimile poliziotto italiano indisponente, un classico irrinunciabile in questo tipo di film). C’è anche il tempo per una comparsata di Sarah Brightman, famosissima e quotatissima soprano inglese, che canta Time to Say Goodbye - tempo addietro uscito come duetto insieme ad Andrea Bocelli, versione internazionale di Con te partirò . Non ci si annoia, ma personaggi senza attrattive e messa in scena talvolta affrettata non aiutano a ricordarsene oltre la durata della visione.


paese: Giappone
anno: 2009
regia: Nishitani Hiroshi
sceneggiatura: Shinpo Yuichi, Nishitani Hiroshi
attori: Oda Yuji (Kuroda Kosaku), Amami Yuki (Yakami Saeko), Toda Erika (Adachi Kanae), Sato Koichi (Fujii Masaki), Otsuka Nene (Haba Yoshimi), Ito Atsuhi (Taniki Mikiyasu )