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Black Lizard (1968)

Tuesday, 16 November 2010 01:50 Giampiero Raganelli Film - Giappone
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black_lizard_0Black Lizard è un misterioso e leggendario ladro che minaccia il furto di un diamante preziosissimo, posseduto da un importante gioielliere. A tutela della preziosa gemma viene ingaggiato il famoso investigatore privato Akechi Logoro. Tra lui e il furfante galantuomo sarà una lotta senza esclusione di colpi che vedrà il rapimento della figlia del gioielliere, l'irruzione del detective nel covo del criminale e la conseguente scoperta di una raccapricciante collezione di corpi imbalsamati. Black Lizard si rivelerà essere una donna affascinante, interpretata però da un attore travestito, e, tra i due antagonisti, si instaurerà una sottile quanto impercettibile attrazione.
Per il suo primo "tradimento" degli studios Toei, Fukasaku adatta una piece teatrale dello scrittore Mishima Yukio, a sua volta tratta da un romanzo del grande autore di gialli Edogawa Ranpo. Il personaggio di Akechi Logoro è in effetti il protagonista di quasi tutte le storie di quest'ultimo.
L'opera teatrale è costruita, da Mishima, su misura del suo prediletto Miwa Akihiro, pseudonimo di Maruyama Akihiro, popolare attore e cantante omosessuale specializzato in ruoli drag. Facendogli interpretare il ruolo di una attraente dark lady, ottiene uno spettacolo dal fascino decisamente equivoco. Viene fatta rivivere la figura dell'onnagata, l'attore del teatro tradizionale kabuki specializzato in ruoli femminili, su cui aveva scritto un racconto intitolato, per l'appunto, Onnagata.
Fukasaku mantiene intatto questo senso di ambiguità, facendo interpretare il ruolo di Black Lizard sempre da Miwa Akihiro, con cui lavorerà anche nel successivo Mansion of the Black Rose. Questa estetica perversa è incrementata dall'uso delle illustrazioni di Aubrey Beardsley, il controverso e decadente artista dell'epoca Art Nouveau, che realizzò le scenografie della Salomé di Oscar Wilde.
Mishima compare in un cameo come una delle statue: la sua figura a torso nudo, scultorea e apollinea, rientra nell'iconografia che il grande scrittore aveva voluto costruire su di sé. In un breve flashback vengono mostrati gli istanti che precedono la sua pietrificazione. E' un marinaio intento in un combattimento con un coltello impugnato. Una scena che sembra presa dall'universo di Jean Genet, lo scrittore francese che costituiva uno dei punti di riferimento di Mishima, e che prefigura Querelle, il film che Fassbinder avrebbe tratto appunto da Genet.
Black Lizard è un film psichedelico e dal gusto pop, perfettamente inserito nel filone dei film della Pantera Rosa o di 007, molto in voga in quegli anni. Fukasaku però sembra non prendere molto sul serio gli stilemi del genere su cui sta lavorando, come spesso succede nel suo cinema. Colpi di scena improvvisi e molto poco credibili, capovolgimenti repentini della situazione, sbriciolamento progressivo di ogni verosimiglianza: tutte cose che il regista utilizza per operare una vera e propria decostruzione, e demistificazione, del genere.
Una curiosità: Miwa Akihiro è ancora attivo come attore e ha prestato la voce a personaggi di film di Miyazaki, come Princess Mononoke e Howl's Moving Castle. Compare inoltre, nel ruolo di se stesso, in Takeshis' di Kitano.


paese: Giappone
anno: 1968
regia: Fukasaku Kinji
sceneggiatura: Narusawa Masashige
attori: Miwa Akihiro, Rimura Isao

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