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Calmi cuori appassionati (2001)

Wednesday, 17 November 2010 03:26 Valentina Verrocchio Film - Giappone
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calmi_cuori_appassionati_0La bella Aoi un tempo è stata la ragazza di Junsei. Ora non più, ma i due si trovano entrambi in Italia, lei perché lavora in una gioielleria milanese, e lui perché studia restauro in una scuola fiorentina. Casualmente s'incontrano e il turbine dei ricordi e dei giudizi lasciati sospesi si rimette in moto.

Fuori dai sommovimenti interiori, la realtà è altrettanto caotica, in quanto Junsei, belloccio, è preda non solo di una sciacquetta giapponese che le si è incollata addosso, ma anche di un'assatanata e ragnesca restauratrice italiana, che combina danni irreparabili quando si rende conto che Junsei non le appartiene. Aoi, dal canto suo, ha un pover´uomo di fidanzato, facoltosissimo, mezzo cinese e mezzo americano, che è niente di meno che il comprensivo Michael Fitzgerald Wong, e questo già dice tutto. Riusciranno Aoi e Junsei a capire chi e cosa vogliono dalla vita?
Calmi Cuori Appassionati è stata un'operazione commerciale immensa per tutti quelli che vi hanno partecipato. Visto da una prospettiva cinese, è il debutto cinematografico giapponese di Kelly Chen, dopo l'apprendistato negli sceneggiati tv. Visto da un punto di vista giapponese, è invece la trasposizione su grande schermo di Blu e Rosso, perché Calmi Cuori Appassionati è, librescamente parlando, una storia vista da due punti di vista differenti, uno maschile e uno femminile. Visto dal punto di vista italiano, infine, il film è un tentativo solo per un pelo decente di far recitare alcuni dei nostri attori (l'attrice che interpreta Giovanna è pessima, rancida, pesante e stupida), inserendoli in una fotografia cartolinesca e pittoresca, che in fondo si meritano in pieno. Tuttavia Between Calmness and Passion (titolo alternativo) non è brutto, anche se non perfettamente riuscito. Come una torta con troppi ingredienti contrastanti, il risultato è colloso, a tratti sgonfio, spesso troppo aromatico ma non veramente gustoso, saporito e soddisfacente. A Firenze la macchina da presa indugia più del dovuto sulle stradine e su Junsei in motorino; a Milano i tram visti da dietro sembrano l'unica cosa che conta. L'intero finale risente di ciò che Firenze è per gli stranieri, un lussuoso tuffo romantico in un passato griffato made in Italy. Però con un po' di pazienza tutti questi difetti di fattura si possono scusare: una produzione internazionale non dev'essere facile per nessuno, e chissà quanti compromessi si celano dietro le inquadrature e le sequenze che poi sono state scelte. Il regista, Isamu Nakae è uno accorto e meticoloso, perché per esempio fa di necessità virtù, e sfruttando la compresenza nei dialoghi di inglese, italiano e giapponese, fa usare a Kelly Chen l'inglese ogni qual volta voglia esprimere freddezza e incertezza, e in un momento in cui il legame di Aoi e Junsei col padre di lui schiude capovolgimenti di trama, le mette in mano una copia Einaudi originale anni sessanta di Lessico Famigliare, di Natalia Ginzburg. Tutti gli attori sono abbastanza incapaci, ma facendo più che altro parte del paesaggio della storia, sapientemente dosati, vengono cuciti nella trama in modo da non fare troppi disastri. I flashback vanno e vengono, arricchendo l'azione. Di svolte inattese ce ne sono anche troppe, un po' perché si tratta della trasposizione di un romanzo che racconta gli eventi di dieci anni, e un po' per sfruttare appieno le ambientazioni e il budget gigantesco. Ciò che commuove è limitato alle piccole cose, alla precarietà di una cabina telefonica o alla sincerità disarmante di una lettera impacciata. Calmi Cuori Appassionati è un film oltremodo romantico e drammatico, ma tranquillo e posato, di largo respiro, e ad avere il tempo di guardarlo tutto, è sicuramente interessante, vagamente coinvolgente, e aggraziato nell'aggirare con calma l'innumerevole mole di difetti che possiede. (Febbraio 2004)


paese: Giappone
anno: 2001
regia: Nakae Isamu
sceneggiatura: Mizuhashi Fumie
attori: Kelly Chen (Aoi), Takenouchi Yutaka (Junsei), Michael Wong (Mark), Yusuke Santamaria, Marisa Merlini, Arnaldo Foà, Shinohara Kyoko

 

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