404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film Giappone Cutie Honey (2004)

Cutie Honey (2004)

Wednesday, 17 November 2010 16:40 Stefano Locati Film - Giappone
Print

cutie_honey_0La dolce e solitaria Honey Kisaragi deve difendersi dalla perfida Sister Jill, la quale brama l'immortalità. Per ottenerla, la spietata demone-albero vuole impossessarsi dell'I System (gioco di parole tra la pronuncia inglese di "I", io, e il significato di "Ai" in giapponese, amore), meccanismo grazie al quale Kisaragi, gridando Honey Flash!, può trasformarsi nella combattente dell'amore.

Sulle tracce della ragazza vengono sguinzagliati quattro variopinti lacchè: Gold Claw, equipaggiato con razzi e chincaglierie rotanti, l'irridente Cobalt Claw, dalle molte braccia e dai lunghi capelli animati, Scarlet Claw, che lancia pericolosi proiettili dalla bocca, e Black Claw, in grado di scatenare violenti tornado. Ma Kisaragi non è (più) sola: può contare sull'aiuto di una squinternata e recalcitrante poliziotta, Natsuko, e di un giornalista d'assalto, Seiji.
Trasposizione dal vivo dei manga e delle numerose serie animate ideate da Nagai Go (il 2004 appare il suo anno, considerati i coevi adattamenti di Devilman The Movie e Kekko Kamen), Cutie Honey è la dimostrazione ultima di come sia possibile fondere in un magma colorato e irriverente la cultura popolare con l'intrattenimento più sbrigliato. Anno Hideaki, papà di Evangelion, principale promotore dell'innovativo studio Gainax, ma anche autore di film introversi come lo sperimentale Ritual e l'intenso Love & Pop, dà libero sfogo al suo personale sense of wonder da bambino birichino ed esoterico, amalgamando fantasie infantili, cliché da narrativa di genere, moda del kawaii, sprazzi di profondità e la capacità unica di reinventarsi mondi immaginifici già divenuti archetipali. Cutie Honey diventa così un caleidoscopio frizzante quanto vuoto, frastornante quanto nostalgico, dolce, inaspettatamente duro (bastino la rappresentazione della solitudine di Kisaragi, le scene nello spento appartamento di Natsuko o tutto il finale, largamente allegorico). Vero è che la modella Sato Eriko appare incapace di recitare, ma è perfetta nell'elaborazione di un personaggio che di mossette e volti imbronciati fa virtù. La spalleggiano una Ichikawa Mikako irrimediabilmente simpatica e uno stralunato Murakami Jun, insieme a un vasto campionario di caratteristi più o meno abbelliti dai gadget di scena (c'è anche spazio per una micro apparizione di Nagai, che si vede piombare sull'auto una stupita Kisaragi). Gli effetti speciali sono un compromesso inattaccabile di ritrovati digitali e semplici trucchetti visivi, che riescono a ricreare in pieno l'atmosfera cartoonesca, palesemente omaggiata anche dai gustosi innesti di disegni animati.
Sicuramente incomprensibile (e paradossalmente noioso) per gli spettatori digiuni di cartoni animati, Cutie Honey rappresenta comunque insieme a Casshern (completamente opposto in intenti e strategie di messa in scena) il nuovo punto zero dell'integrazione tra due media un tempo inconciliabili come film dal vivo e disegni in movimento.


paese: Giappone
anno: 2004
regia: Anno Hideaki
sceneggiatura: Anno Hideaki
attori: Sato Eriko (Kisaragi), Ichikawa Mikako (Natsuko), Murakami Jun (Seiji), Katagiri Hairi (Gold Claw), Kohinata Shie (Cobalt Claw), Shintani Mayumi (Scarlet Claw), Oikawa Mitsuhiro (Black Claw), Sakai Eisuke (Sister Jill), Tezuka Toru

 

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook