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DV - Domestic Violence (2005)

Thursday, 18 November 2010 16:32 Stefano Locati Film - Giappone
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dv_domestic_violence_0Nonostante la notorietà mainstream raggiunta con Cherry Orchard (1990), all’epoca insignito di diversi premi nazionali, Nakahara Shun non ha mai rinnegato i suoi esordi nel folle mondo dei pinku eiga. Ne è spesso emerso un cinema sottilmente ambiguo, lontano dal puro erotismo, ma sempre immerso in quella zona perturbante di confine che mescola pulsioni e ingenuità, livore e controllo, come raccontano ad esempio Concent (2001) o Tomie: Forbidden Fruit (2002). Prosegue questo solco DV - Domestic Violence , film dichiaratamente a tema sulla violenza entro le mura domestiche perpetrata dagli uomini sulle donne.

A differenza di quanto il suo passato poteva lasciar supporre, il film non è però semplice pretesto per la solita sessualizzazione misogina della violenza, in cui la sopraffazione è veicolo per un erotismo che di fatto disinnesca la condanna superficiale degli atti, ma una riflessione matura, dolorosa e senza concessioni sul maschilismo insensato connaturato nella società giapponese.
La trama è tanto semplice quanto profonda nelle sue diramazioni: Shogo e Yasuko sono una giovane coppia da poco sposata, in apparenza felice. Un giorno però Shogo, preso da un eccesso d’ira, schiaffeggia la moglie perché non ha ancora abbandonato il lavoro, per dedicarsi alla casa, come aveva promesso prima di pronunciare il fatidico sì. Come da prassi, il giorno dopo l’uomo si scusa, dice che può pazientare ancora, ma ormai la diga è infranta. Per Yasuko inizia una routine di soprusi, sopraffazioni, pestaggi sempre più selvaggi. A nulla valgono i tentativi di ribellione, le richieste d’aiuto. La violenza si schianta sul suo corpo con una precisione chirurgica. Cercando di uscire dal suo guscio, Yasuko conosce una donna più anziana, vittima a sua volta di violenze, ormai zoppa e praticamente cieca a causa delle percosse, e grazie a lei si rivolge a un misterioso consulente. Il difficile percorso la porterà dalla propria colpevolizzazione, in cui la violenza è vista come conseguenza alle proprie mancanze effettive, a quella della consapevolezza che pugni e calci non sono l’espressione di un più intenso grado d’amore, ma una degradazione inaccettabile.
Nonostante gli evidenti limiti di budget, Nakahara costruisce un piccolo film grondante rabbia repressa, che sfrutta le riprese in digitale e gli spazi spogli per far emergere a piena forza la spietata brutalità del privato rispetto all’ipocrita cecità del pubblico. Grazie a prove attoriali particolarmente efficaci, a partire dai protagonisti Endo Kenichi e soprattutto Hanabusa Yuka, DV - Domestic Violence crea un senso di inquietante instabilità da un nonnulla: basti la terribile scena in cui Yasuko, grondante sangue, si rivolge a un gabbiotto della polizia. È accolta con indifferenza e ottusità, fino a che, raggiunta da Shogo, non viene riconsegnata nelle sue mani, perché quelle sono “faccende private”, tra moglie e marito. Un film doloroso, lontano da qualsiasi abbellimento sensazionalistico, che appare banale e risaputo solo perché, purtroppo, potrebbe essere un documentario sulle centinaia di casi che quotidianamente avvengono - in Giappone come in ogni luogo.


paese: Giappone
anno: 2005
regia: Nakahara Shun
sceneggiatura: Nagamori Yuji, Ozawa Kazuyoshi
attori: Hanabusa Yuka (Yasuko), Endo Kenichi (Shogo ), Ozawa Kazuyoshi, Takano Hassei, Denden, Riri, Matsuda Shoichi, Mikami Masashi

 

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