Eko Eko Azaraku / Wizard of Darkness (1995)

wizard_of_darkness_0Per chi se lo fosse domandato, Eko Eko Azaraku non ha alcun significato in giapponese, ma fa piuttosto riferimento a una oscura litania rituale delle streghe passate e dei wicca odierni: un canto-invocazione che inizia con le parole Eko Eko Azarak, Eko Eko Zamilak, Eko Eko Cernunnos, Eko Eko Aradia.

Considerata la passione dei giapponesi per le bizzarrie folcloriche mondiali, non sorprendete sia stato scelto da Koga Shinichi quale titolo per uno dei suoi manga più famosi. La trasposizione cinematografica riveste un ruolo fondamentale nell'evoluzione recente del genere horror, perché è stato uno dei primi film ad attirare nei cinema il nuovo pubblico di adolescenti, in gran parte femminile, che di lì a poco avrebbe decretato il successo della serie Ring o delle opere tratte dai fumettisti Ito Junji e Kazuo Umezu. In effetti Eko Eko Azaraku è debitore tanto al contesto macabro-occultistico quanto alle atmosfere rarefatte tipiche degli shoujo manga, pur se con l'aggiunta di elementi voyeuristici (ad esempio la relazione lesbica tra insegnante e allieva) tipici dei prodotti per il pubblico maschile. La regista, Sato Shimako, dopo gli studi alla London International Film School e l'esordio in terra straniera con l'esistenziale Tale of a Vampire (tra i protagonisti Julian Sands!), tesse una tela dai toni cupi dal vago sapore millenarista. La giovane Misa, novella Buffy, è una strega impegnata a combattere il male; si trasferisce di scuola in scuola per indagare casi sovrannaturali e questa volta deve vedersela con una serie di omicidi che coinvolgono la magia nera. La reazione delle forze oscure non si fa attendere, coinvolgendo l'intera scuola e un gruppo di ignari studenti. Tra amor fatui, gelosie e patemi scolastici, Wizard of Darkness è studiatamente lento nella prima parte: una strategia calibrata per acuire la tensione del finale, che esplode in una carneficina catartica e terribile. Sato gestisce con sapienza i tempi, ma il palcoscenico è tutto per le sue protagoniste, in particolare l'ipnotica Yoshino Kimika e la stralunata Kanno Miho, modelle adolescenti all'epoca molto in voga (Kanno, inquieta musa di Tomie e Hypnosis, si è vista anche nel Dolls di Kitano Takeshi). Primo tassello di un marchio destinato a durare nel tempo, a oggi composto da quattro film e una serie tv in 26 episodi.


paese: Giappone
anno: 1995
regia: Sato Shimako
sceneggiatura: Takegami Junki, Koga Shinichi
attori: Yoshino Kimika (Kuroi Misa), Kanno Miho (Kurahashi Mizuki), Shu-Ma (Shindou Kenichi), Takahashi Naozumi (Mizuno Takayuki), Yuzuki Ryoka (Tanaka Kazumi), Takaki Mio (Shirai Kyoko), Shibata Miki (Watanabe Chie), Maezono Juri (Ozawa Yuka)