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Embalming (1999)

Thursday, 18 November 2010 16:42 Stefano Locati Film - Giappone
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embalming_0Aoyama Shinji parte da un racconto di Amamiya Saki per un film denso, algido, straniante. Lo spunto principale viene dalle tecniche per imbalsamare i corpi, largamente conosciute in occidente, ma raramente usate in Giappone, tanto che il primo imbalsamatore autoctono riconosciuto ha iniziato a lavorare nel 1997, poco tempo prima dell'inizio delle riprese.

Miyako è una imbalsamatrice che talvolta viene contattata dall'investigatore Hiraoka perché l'aiuti in casi particolari. Questa volta si tratta di un giovane di diciassette anni, Yoshiki, figlio di un importante politico, gettatosi dal terrazzo di un palazzo. La dottoressa inizia il delicato processo, ma subito scopre uno spillo piantato nel collo del giovane, tanto che la versione del suicidio non appare più così tanto probabile. Non fa in tempo ad approfondire che qualcuno decapita il cadavere e si volatilizza con la testa. L'anziano assistente di Miyako ipotizza ci sia dietro lo zampino di un'organizzazione che traffica in cadaveri, spesso rifornita dal misterioso dottor Fuji. Miyako incontra il collega, disumano e vizioso, gettandosi su un'altra pista: Yoshiki aveva una ragazza, Rika, che soffre di disordini della personalità. I due a quanto pare erano seguaci di una setta guidata dal dubbio santone Jion che millanta la possibilità della reincarnazione.
Embalming è un incrocio tra thriller, horror e procedurale medico sovrannaturale che si diverte a ispessire la trama con una serie di rimandi incrociati, in un gioco di scatole cinesi. In questi accumuli progressivi l'apparenza quotidiana è sempre destinata a essere rimpiazzata da un'ulteriore spiegazione che a sua volta ne nasconde un'altra. La natura instabile del processo d'investigazione rende piuttosto verbosa la messa in scena, forse troppo legata alla controparte cartacea, alienando in molti casi l'attenzione. Lo stile saturo e ipercaricato di simboli sembra però quello scelto consapevolmente da Aoyama, che utilizza la struttura aperta per continui cortocircuiti di senso. Embalming è percorso da sottili fili di elettricità statica che impediscono di perdersi nella storia, escludendo si tratti solo di un film di genere. Al contempo l'intarsio è ipnotico, colmo di quel fascino distaccato e vagamente intellettuale di altre opere affini come Angel Dust (Ishii Sogo, 1994). Le procedure d'imbalsamazione e le altri dissezioni sono trattate con precisione da primo piano, garantendo un alto grado ematico. Curiosa, infine, la presenza in un piccolo ruolo del dissacrante glorioso regista Suzuki Seijun. Un film minore dal regista di Eureka (2000) e Sad Vacation (2007), un enigma che rimane aperto, per questo probabilmente ancora più inquietante.


paese: Giappone
anno: 1999
regia: Aoyama Shinji
sceneggiatura: Aoyama Shinji
attori: Takashima Reiko (Murakami Miyako), Matsushige Yutaka (detective Hiroaka), Shiba Toshio (dottor Fuji), Miwa Hitomi (Shinohara Rika), Matsuo Masatoshi (Yoshiki/Kuniaki), Hongo Kojiro (Jion), Suzuki Seijun

 

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