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Eve in Summer Dress (1984)

Thursday, 18 November 2010 16:49 Valentina Verrocchio Film - Giappone
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eve_in_summer_dress_0Makiko è arrivata a Tokyo dalla provincia; ha perso il padre quando aveva due anni, e non ama dipendere dalla mamma. Mentre si mantiene con lavoretti part time, in attesa di una carriera magari come maestra d'asilo, incontra Hidekazu, aspirante scrittore, bello e prestante quanto viziato e ribelle, smodatamente moderno, anche nei comportamenti, giudicati da Makiko, da subito, troppo disinvolti. Eppure sboccia la storia d'amore, turbolenta e radiosa come tutte le storie importanti. Quando Makiko trova lavoro come collaboratrice domestica e babysitter nella casa di un ricco businessman vedovo, Hidekazu ha da ridire, ma poi si abitua, a tal punto da fare amicizia perfino con i figli del padrone. Ma quando l'uomo d'affari emigra in Nuova Zelanda per evitare la bancarotta, e Makiko perde il lavoro e va a vivere con Hidekazu, pian piano ne vede tutti i difetti e ne scopre gli altarini. Indignata, delusa e inarrestabile decide allora di trascorrere un'estate in Nuova Zelanda, accettando l'invito dei bambini dell'ex capo, che sentono la sua mancanza e le scrivono lettere affettuose. La vacanza sembra guarire tutte le pene d'amore e spianare la strada a nuovi sollazzi sentimentali, dal momento che il burbero capofamiglia è diventato un favoloso fricchettone vedovo, aitante e perennemente abbronzato. Tutto sembra procedere per il meglio e Makiko incomincia a provarci gusto, quand'ecco che una sera squilla il telefono, e chi altri potrebbe essere se non il fidanzato segugio abbandonato in Giappone, schiumante e sbraitante certezze e amore eterno?
Cucito interamente su misura per le superstar Go Hiromi e Matsuda Seiko (soprattutto quest'ultima, una delle più scintillanti e adorate star che il Giappone ricordi), Eve in Summer Dress ha tutta l'aria di un filmetto anni ottanta per ragazzine sentimentali e sognatrici, e invece nasconde un acido cuore borghese, subdolo e ironico. L'intreccio è mostrato con il commento off della tenera voce musicale di Makiko/Matsuda Seiko, fanciullina post adolescente determinata e illibata, presentandocene tutte le illusioni e le ingenuità, tutti gli speranzosi e realistici pensierini, puntualmente contraddetti dalla lucidità sapiente e doppiogiochista della regia di Nishimura Kyoshi, a tal punto da dare allo svolgimento degli eventi strane profondità accattivanti e infide. Nessun personaggio risulta incolore, sebbene a volte, per urgenza di copione, in odore di stereotipo. Dalla suocera dell'uomo d'affari fino alla mamma di Hidekazu, entrambe relegate a ruoli minimi, passando per i tre figlioletti ricchi, nessuno manca di personalità, tutti hanno il loro spazio e il loro peso nell'incapricciarsi degli eventi. Considerando che all'epoca i due fidanzatini giovani, sprovveduti e in preda agli squilibri ormonali (come la stessa Makiko dichiara dopo la telefonata notturna, prima di incominciare a calarsi nel ruolo di giovane signora...) erano coppia fissa anche nella realtà (ancora adesso i rotocalchi giapponesi speculano sui matrimoni falliti sia di Go sia della Matsuda), Nishimura Kyoshi si dev'essere divertito non poco a farli passare per due immaturi stupidotti, disorientati e umorali sotto gli occhi bonari e divertiti del riccone superborghese e superoccidentalizzato, disinvolto e paziente, impassibile di fronte alle loro bizze, seppure destinato a perdere la partita, più per esigenze di mercato (della pellicola) che per effettivi demeriti. Tra l'altro un film come Eve in summer dress è una scoperta piacevole, perché è girato benissimo, perfino nelle punteggiature dei ralenti e dei fermo immagine in tripla copia, contrariamente a ciò che gli standard italiani (ma anche, per esempio, hongkonghesi) ci hanno rifilato quando si trattava di consolidare gli idoli musicali del momento: le scene giapponesi sono tutte piovigginose, invernali e costipate, dominate da macchie improvvise di colore (un primo bacio tutto giallo, un secondo tutto rosso); quelle neozelandesi nella cittadina di Christianchurch invece si mostrano tranquille, fredde e sterili, con Makiko e il businessman sempre vestiti di bianco, come se ormai si trovassero molto al di sopra degli infantilismi terreni. Anche se c'è da scommettere che Eve in Summer Dress venga ricordato più come filmino romantico e carino, piuttosto che come ottimo film, tagliente e dissacrante.


paese: Giappone
anno: 1984
regia: Nishimura Kyoshi
sceneggiatura:
attori: Matsuda Seiko (Makiko), Go Iromi (Hidekazu)

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