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Frightful School Horror, A (2001)

Friday, 19 November 2010 04:08 Stefano Locati Film - Giappone
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frightful_school_horror_0Tre leggende scolastiche che arrivano a infestare gli incubi (e le vite) di tre generazioni di studentesse, sul finire delle corte vacanze estive.

The newcomer from hell inizia con i giochi spensierati tra la piccola Kyoko e i suoi coetanei: a quanto pare l'anno scolastico vedrà l'arrivo di una nuova compagna di classe. Con due amiche, Kyoko si avventura nella scuola deserta per scoprire di chi si tratta; incuriosita da una bambina della sua età - non rendendosi conto che le amichette paiono non vederla - la segue e inizia a giocare con lei. The cursed science room vede tre giovani appartenenti al club di nuoto che si ritrovano a dover pulire la piscina dopo l'orario di chiusura: per tenersi compagnia, una di loro inizia a raccontare la macabra storia dell'aula di scienze della scuola - a quanto pare maledetta. Qualche anno prima infatti un terzetto di nuotatrici si era avventurato nell'aula vuota, trovandovi la morte (a una di loro era stata strappata la pelle del volto): visto lo scetticismo generale, la narratrice propone di andare a controllare di persona. The crucified girl presenta un quartetto di ginnaste costrette a continuare le lezioni per tutta l'estate, visti gli scarsi rendimenti della loro squadra. Sulla strada per la palestra trovano un corvo morto: mentre tre gridano inorridite, Kasumi appare mossa da compassione. Le amiche l'ammoniscono, perché provare pietà per gli uccelli morti può essere molto pericoloso. Durante la lezione Kasumi nota che la loro insegnante, una studentessa più grande, appare stanca e stranita. Seguendola in bagno nota che perde del sangue da un orecchio...
A Frightful School Horror (Kyouhu Gakuen, scuola di terrore) non è altro che l'unione di tre cortometraggi noiosi quanto banali, senza mezzi termini. Yamaguchi Makoto si sforza di tenere le fila di storielle senza capo né coda con innesti di surrealismo gratuito, col solo risultato di aggravare la già desolante sensazione di inutilità. Tre mondi al femminile (gli unici maschi inquadrati sono i due bimbetti dell'inizio) vaghi e solo abbozzati - complice anche la scarna forma da corto, che non concede spazi all'approfondimento dei personaggi - il cui unico denominatore comune è la vicinanza col mondo animale. Nel primo episodio dominano le cicale, col loro canto; nel secondo le rane, e il loro silenzioso nuotare; nel terzo infine i corvi, con l'imperioso gracchiare - elementi non approfonditi che s'innestano su un canovaccio valido per tutte le storie: 1) La diceria/leggenda viene enunciata, 2) uno dei protagonisti fa segno di non crederci, 3) la diceria/leggenda rivela avere più di un fondo di verità. Una struttura lineare che nulla concede alla suspence e molto fa per frustrare le buone intenzioni dello spettatore ben predisposto. L'irritazione cresce man mano che passano i minuti: fortunatamente alla fine è il sonno a vincere.


paese: Giappone
anno: 2001
regia: Yamaguchi Makoto
sceneggiatura: Yukawa Kenta, Inaba Naoya
attori: Akita Kiyomi (Kyoko), Oohira Natsumi, Kamiya Mami, Taniguchi Sayaka, Uehara Chikako, Sudou Atsuko, Hara Fumina (Kasumi), Uehara Mayumi, Asami Reina

 

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