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Grotesque (2009)

Monday, 22 November 2010 06:29 Stefano Locati Film - Giappone
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grotesque_0Koji Shiraishi è specializzato in horror. Se Ju-rei: The Uncanny (2004) rimaneva nell'alveo poco personale del modello j-horror prima ondata, già Noroi - The Curse (2005) mostrava più personalità nel mescolare documentario e sovrannaturale, finendo con l'essere davvero inquietante, mentre Slith-Mouthed Woman (Kuchisake onna, 2007) era poco più che la rielaborazione di una leggenda urbana.

Grotesque si lancia sul versante morboso e sadico delle torture. Tiene al minimo le costanti produttive (tre attori, sostanzialmente un'unica location, pochissimi movimenti di macchina) e si concentra nel ricreare un'atmosfera malsana figlia della serie finto-snuff Guinea Pig o delle atrocità della serie All Night Long. Un uomo tramortisce una giovane coppia e la lega nello scantinato, dove si sbizzarrirà nel torturarli. Il suo piacere deriva dal vedere quanto i due siano disposti a sacrificarsi pur di salvare l'altro, quanto sia forte la loro volontà di vivere. La coppia si è però in realtà appena formata, e i due si conoscono a malapena. Sono davvero disposti a immolarsi in nome di un amore appena nato? Tra sevizie sessuali, con tanto di liquidi organici assortiti, e squarci nei corpi che vanno dalla semplice pugnalata ai più complessi smembramenti e disocchiamenti, con culmine di evirazione e chiodi, Grotesque riesce a convincere sul lato della coerenza. A differenza dei cosiddetti torture-porn stile Saw (James Wan, 2004) e soprattutto Hostel (Eli Roth, 2005), qui infatti non c'è nessuna valvola di sfogo ironico-umoristica. Il dolore e la depravazione sono veri e rimangono palpabili. Seppure poi il film sia una sequenza inesausta di sadismi concatenati, il senso, per quanto magari pretestuoso, riesce a emergere: il lugubre rapitore vuole indagare l'elan vitale degli esseri umani, lo eccita pensare di distruggerlo poco a poco, è una sorta di antropologo deviato che testa i limiti delle parole ("Sono disposto a morire in nome del nostro amore") di fronte ai fatti. Il grottesco del titolo è tutto riservato all'iperbolico finale, con decapitazione volante e finale che sembra consolatorio, ma invece poi no, è un tranello, ed è nerissimo come il resto. Grotesque è un minuscolo film sulla devianza girato con perizia tecnica e la necessaria dose di pazienza nei riusciti effetti speciali sanguinolenti. Non aggiunge e non toglie nulla alla infinita e sempre uguale storia dello splatter indipendente, ma è un vero manto rosso sventolato in faccia ai pudici e ai moralisti - tanto che non sorprende il recente bando comminato in Inghilterra dal British Board of Film Classification.


paese: Giappone
anno: 2009
regia: Shiraishi Koji
sceneggiatura: Shiraishi Koji
attori: Nagasawa Tsugumi, Kawatsure Hiroaki, Osako Shigeo

 

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