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Inugami / Le divinità maligne (2001)

Monday, 22 November 2010 16:25 Stefano Locati Film - Giappone
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inugami_0Akira, giovane insegnante fresco di diploma, è in viaggio verso la sua prima scuola, in un piccolo villaggio di montagna. Finendo il carburante della moto, è costretto a fermarsi e a chiedere aiuto. Conosce Seiji, che gli offre un passaggio dal benzinaio più vicino: prima il ragazzo deve però passare dai Bonomiya, antica famiglia emigrata 800 anni prima da Kyoto (lui si occupa di vendere la carta tradizionale che questi producono ancora artigianalmente). Qui giunti, Akira si sente male e viene ospitato da Miki, donna fiera e misteriosa che vive isolata dal mondo, come tutta la sua famiglia. I Bonomiya sono infatti malvisti persino dai compaesani, perché secondo la tradizionie sono i custodi degli inugami, spiriti dei cani selvaggi - che in passato hanno seminato morte e terrore nelle zone circostanti.

Tratto da un racconto di Bandou Masako, il film di Harada Masato è un esperimento di stile controllato e contemplativo, che trae piacere e forza dal suo passo lento, quasi narcolettico; l'attenzione è riposta nei suoni, nei colori, nei piccoli gesti di una quotidianità ripetitiva eppure liminale a un mondo ultraterreno - entro un orizzonte naturale ancora in grado di plasmare l'uomo (e non il contrario). Una riscoperta della natura rigogliosa e orgogliosa - madre spietata e abbacinante - padrona del fato tramite scarti di irrealtà insinuante che arrivano a sconvolgere una famiglia (i Bonomiya) e un villaggio intero. I personaggi sono avvolti da una sensualità che emerge spontanea, pervadendo teneri amanti (Miki e Akira) che non osavano o speravano essere tali. Maledizioni, violenza, odi sopiti, credenze popolari e l'insistita presenza di elementi incestuosi si uniscono in un connubio sempre più inscindibile e parossistico; peccato solo per un finale in bianco e nero tirato via, che cerca l'effetto a tutti i costi guadagnando solo in banalità.
Harada, un rapporto difficile con il Giappone, tanto che a inizio carriera ha preferito venire a lavorare in Europa e Stati Uniti (che pure non gli hanno riservato miglior trattamento, visto il deludente risultato di Gunhead), sembra essere impegnato in una personale battaglia sugli usi e costumi del suo paese; Bounce Ko Gals era uno sguardo impietoso ma partecipe al mondo delle adolescenti, Spellbound un teso dramma sulla corruzione finanziaria, mentre Inugami (pur testimoniando il ritorno a un sentire fantastico che gli è congeniale) non è altro che un'indagine sulle pulsioni nascoste e latenti di un'intera cultura. Uno sguardo estetico e intransigente che deve ancora scendere a compromessi con la compiutezza narrativa.


paese: Giappone
anno: 2001
regia: Harada Masato
sceneggiatura: Harada Masato
attori: Amami Yuuki (Bonomiya Miki), Watabe Atsurou (Akira), Yamaji Kazuhiro (Bonomiya Takanao), Eugene Harada (Doi Seiji), Fukaura Kanako (Bonomiya Momoyo), Fujimura Shiho (Bonomiya Tomie), Awagi Keiko (Doi Katsuko), Machida Shion (Bonomiya Sonoko), Watase Myu (Bonomiya Rika)

 

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