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Isola / La tredicesima personalità (2000)

Monday, 22 November 2010 16:29 Stefano Locati Film - Giappone
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isola_0La vicenda ha come sfondo un fatto realmente accaduto, il terremoto di 7.2 gradi della scala Richter che nel gennaio del 1995 colpì i dintorni dell'isola di Awajima, causando migliaia di sfollati. Per aiutare i senza tetto - nella città di Kobe - arriva Yukari, volontaria della protezione civile: la ragazza ha frequenti crisi di insicurezza, spaventata dal fatto di riuscire a captare i pensieri delle persone che la circondano. Mentre assiste i bisognosi raccolti nella palestra cittadina incontra la dottoressa Nomura, una psicologa, che la ospita nel suo studio per la notte. Qui ha modo di vedere i disegni del test di Baum fatti da Chihiro, un'adolescente affetta da problemi di personalità multipla.

Yukari sente di doverla aiutare, anche perché nel farlo trova la sicurezza necessaria a superare le sue crisi. Finirà così a indagare sulla dottoressa Takano, che assieme al dottor Manabe stava conducendo esperimenti sulla separazione della mente dal corpo. Il problema è che la dottoressa è morta proprio la sera del terremoto...
Tratto da un racconto di Kishi Yusuke, il film di Mizutani Toshiyuki - pur iscrivendosi appieno nel solco tracciato dal Ring di Nakata Hideo - ha un andamento da giallo metafisico che lo fa assomigliare più a un mystery psicologico che a un horror dell'anima, come parrebbe nelle intenzioni iniziali, con morti inesplicabili, spiriti vendicativi e poteri esp in azione. La costruzione favorisce l'acuirsi della sensazione d'attesa scaturita dall'infittirsi del mistero; il problema è semmai che Isola (La tredicesima personalità è il sottotitolo dell'edizione italiana) perde progressivamente d'interesse una volta disposte tutte le carte in tavola - e siamo ancora a metà film - afflosciandosi nel (lungo) finale. Risolti i dubbi su Chihiro e la dottoressa Takano, rimangono insomma troppi pochi fili a sorreggere il restante minutaggio; la suspence si frantuma, lasciando spazio a segni inequivocabili di noia. Un peccato - ché le buone intuizioni non mancavano, e sfruttandole a dovere si poteva uscire dalle secche di freddo e calcolato clone per tentare strade più personali. Peccato acuito da qualche sfarfallio di troppo nella sceneggiatura - ambigua ad esempio su portata e limiti dei poteri di Yukari, di volta in volta utili o totalmente assenti, o perlomeno fantasiosa nell'esplicazione psicanalitica del problema di Chihiro (interpretata tra l'altro da Kurosawa Yu, nipote del maestro Akira!).
Potrebbe essere un momentaneo palliativo per gli appassionati di horror giapponese in crisi d'astinenza. Del tutto indigesto per gli altri.


paese: Giappone
anno: 2000
regia: Mizutani Toshiyuki
sceneggiatura: Hatajima Hiroshi, Kinoshita Mugita, Kuwahara Atsushi, Mizutani Toshiyuki
attori: Kimura Yoshino (Kamo Yukari), Kurosawa Yu (Moritani Chihiro), Ishiguro Ken (dr. Manabe), Tezuka Satomi (dr.ssa Nomura), Watanabe Makiko (dr.ssa Takano Yayoi), Yamaji Kazuhiro (Moritani Tatsurou)

 

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