404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film Giappone Hell / Jigoku (1960)

Hell / Jigoku (1960)

Monday, 22 November 2010 16:42 Stefano Locati Film - Giappone
Print
Tags:

jigoku_0Jigoku (o Hell, altrimenti noto come The Sinners of Hell) è una delle punte di diamante della produzione di Nakagawa Nobuo, maestro dell'horror giapponese. Abbandonando il territorio dei racconti tradizionali di fantasmi, Nakagawa amplia il suo sguardo e costruisce una storia altamente allegorica che mescola con coerenza i bassi istinti di sopravvivenza dell'uomo, le convenzioni sociali, le falsità di facciata e, su tutti, un incombente e ineluttabile senso della vendetta.

Shiro, promettente studente universitario in procinto di fidanzarsi con la figlia di un suo professore, annega nei sensi di colpa in seguito a una notte brava con il misterioso Tamura: durante uno spostamento in auto, i due investono un piccolo mafioso di quartiere ubriaco, uccidendolo. Una volta fuggiti, Shiro si lascia convincere a non denunciare l'accaduto, ma la madre del defunto ha assistito all'incidente e prega la moglie dell'uomo di vendicarsi. Una serie di eventi casuali sempre più spietati disegnano un futuro di morte, in una catena inarrestabile d'orrore.
Illusi dalla prima parte, in cui la logica ferrea del reale appare avere ancora forza agente - una preparazione lenta e ipnotica che crea l'atmosfera e presenta i personaggi, svelandone con parsimonia i lati più oscuri - nulla può preparare all'immaginifica svolta nel finale. Un precipitare negli incubi più oltraggiosi, sclerotizzati da un surrealismo metaforico e indemoniato che strania e colpisce. Il ribaltamento operato è totale: la realtà è sovvertita in un mondo da incubo primordiale, selvaggio, che ha ragione di qualsiasi tentativo di resistenza. Il caos ancestrale della vendetta e della giustizia si impossessa dei personaggi, trascinandoli in un vortice di disperazione senza uscita. Il discorso filosofico-religioso è tanto più interessante quanto scoperto. Il meccanismo è dei più semplici: le catene dei sensi di colpa trascendono il livello della psiche per franare nel reale, fino a permearlo. Nonostante l'ingenuità della contrapposizione, la forza delle immagini e la pervicacia senza sconti della messa in scena non possono che vincere le resistenze. Capolavoro di macabro pessimismo, Jigoku conquista con la sua forza evocativa e il suo oltranzismo trascendentale.
Nello stesso anno di Psycho, e ben prima di Hershell Gordon Lewis (il pur divertente ma raffazzonato Blood Feast è del 1963), Nakagawa Nobuo innesca un meccanismo filmico agghiacciante e al contempo disturbante, eccessivo, stordente, puntando su scene scioccanti ai limiti del gore tutt'altro che fini a se stesse, e anzi in grado di scardinare la razionalità di sequenze causali e temporali: un inabissamento nelle spire della colpa e dell'espiazione che non concede spiragli di fuga - se non nel dolore.


paese: Giappone
anno: 1960
regia: Nakagawa Nobuo
sceneggiatura: Miyagawa Ichiro, Nakagawa Nobuo
attori: Amachi Shigeru (Shiro), Numata Yoichi, Mitsuya Utako, Nakamura Torahiko, Hayashi Hiroshi, Miyata Fumiko, Otomo Jun

 

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook