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Kanto Wanderer (1963)

Tuesday, 23 November 2010 00:17 Matteo Di Giulio Film - Giappone
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kanto_wanderer_0Dopo venti e più film, Suzuki Seijun, ancora etichettato come artigiano di serie b, comincia la sua opera di dissacrazione che, attraverso i film erotici e di yakuza, lascia emergere velleità mai sopite di portare il film poliziesco oltre la cornice degli stereotipi usuali. Kanto Wanderer, tratto da un libro di successo della scrittrice Hirabayahi Taiko, Song of the Underworld, è un perfetto esempio del genere su scala industriale confezionato con cura, nonostante il budget limitato e i pochi giorni di lavorazione a disposizione, a misura d'autore.

Nel film vive un microcosmo particolare e complesso, dove si incrociano famiglie yakuza rivali, capi senza scrupoli, cavalieri fedeli, giocatori d'azzardo e studentesse attirate con incoscienza dal mondo della mala (e pronte per il mercato della prostituzione). Emerge prepotentemente la figura di Katsuta, scherano della gang Izu, con un codice d'onore e un'etica d'altri tempi, costretto a vivere in una società che non può apprezzarne le doti. Per il bene del padrino arriva fino al massimo sacrificio, e inutilmente indossa i vestiti rossi dell'eroe.
Senza particolari intenti morali ma con l'ambizione di aggiornare il noir giapponese alle regole del bushido, per poi demolirne la presunta attualità nel mondo contemporaneo, Suzuki affresca uno splendido mondo a parte. Dove protettori, assassini e giovani sbandati sono tutti sullo stesso piano. Personaggi vivi, corruttibili e pronti all'errore, gentiluomini fuori dal proprio tempo (capaci di innamorarsi e di gestire i sentimenti, anche quelli negativi), sbandati e disadattati sono da sempre sono il fulcro del mondo dei gangster secondo Suzuki. Fotografato (da Kimura Itsuo) e diretto in maniera meravigliosa (con evidenti influenze teatrali - le location invecchiate - a smascherare la finzione dei fatti), con luci e colori che bruciano e svaniscono un momento dopo (si veda per esempio l'esecuzione ad opera di Katsuta, che all'apice del dramma rivela un fondale rosso sangue), Kanto Wanderer è la splendida preparazione ai successivi capolavori di Suzuki, arabeschi sensuali e immaginifici (secondo qualcuno addirittura pop) quali Tokyo Drifter o Branded to Kill).


paese: Giappone
anno: 1963
regia: Suzuki Seijun
sceneggiatura: Suzuki Seijun
attori: Kobayashi Akira (Katsuta), Ito Hiroko (Tatsuko), Ito Yunosuke (Okaru-Hachi), Matsubara Chieko (Tokiko)

 

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