404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film Giappone Monster Zero / L'invasione degli astromostri (1965)

Monster Zero / L'invasione degli astromostri (1965)

Sunday, 09 January 2011 15:51 Riccardo F. Esposito Film - Giappone
Print

monster_zero_0In missione spaziale sul Pianeta X, gli astronauti Fuji, giapponese, e Glen, statunitense, vengono a contatto con i misteriosi abitanti del pianeta, i quali chiedono "in prestito" ai popoli della Terra le creature che loro chiamano Mostro Zero 1 (Godzilla) e Mostro Zero 2 (Radon), apparentemente al fine di servirsene per scacciare dal loro mondo il Mostro Zero (Ghidorah), ma in realtà con lo scopo di scatenarli tutti e tre contro il genere umano (controllandoli tramite onde sonore). Interrotte le onde radio grazie all'invenzione di un giovane scienziato occhialuto, Torii Tetsuo, Godzilla e Radon si risvegliano dallo stato ipnotico e affrontano l'alieno Ghidorah...

Uscito in Giappone il 19 dicembre 1965 e distribuito in Italia col titolo L'invasione degli astromostri nel 1970, Kaiju daisenso (tradotto significa semplicemente guerra di mostri) è, insieme al primo Gojira del 1954 e all'atipico Gojira tai Hedora (1971), uno degli esempi migliori della vecchia serie di Godzilla e uno dei daikaiju eiga più "perfetti" della Toho (non a caso negli anni settanta era uno dei film di Godzilla più amati e rivisti dai ragazzini).
Le motivazioni di tale "perfezione" sono le seguenti: Kaiju daisenso è più complesso e affascinante dei Gojira-eiga precedenti (come Gojira no gyakushu, King Kong tai Gojira, ecc.), ma allo stesso tempo è fortunatamente privo degli infantilismi e delle incertezze registiche delle operine di Fukuda Jun (Il ritorno di Godzilla, Il figlio di Godzilla, Godzilla contro i giganti, Godzilla contro Megalon, Godzilla contro i robot), così come delle amene esagerazioni del successivo exploit di Honda Ishiro, Gli eredi di King Kong (1968; spassoso ma francamente caotico: troppi mostri, troppa "carne al fuoco").
Inoltre, i piacevoli rimandi al cinema di science fiction anglo-americano degli anni Cinquanta (se non andiamo errati, Honda stavolta prende come modello in particolare Cittadino dello Spazio, Gli invasori spaziali e La Terra contro i dischi volanti: forse i tre film di sf dei Fifties più copiati in assoluto dal cinema giapponese degli anni sessanta) arricchiscono la pellicola di un sense of wonder particolarissimo, magari un po' retrò, ma tutt'altro che spiacevole. Resta da accennare all'attrice Mizuno Kumi, la quale, nel ruolo della seducente miss Namikawa (doppiata, nella versione italiana più recente, da Daniela Caroli), non riesce solo per un soffio a costruire un personaggio altrettanto intrigante quanto quello che impersonò nel capolavoro di Honda del 1963, Matango.

 


paese: Giappone
anno: 1965
regia: Honda Ishiro
sceneggiatura: Sekizawa Shinichi
attori: Takarada Akira (Fuji Kazuo), Nick Adams (Glen), Mizuno Kumi (miss Namikawa), Kubo Akira (Torii Tetsuo), Tsuchiya Yoshio (controllore Pianeta X)

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook