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Mysterians, The / I Misteriani (1957)

Sunday, 09 January 2011 16:02 Riccardo F. Esposito Film - Giappone
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mysterians_0In un villaggio giapponese, durante l'annuale festa del raccolto, l'astronomo Shiraishi è turbato. A un certo punto una foresta nei pressi del villaggio prende fuoco in maniera misteriosa e Ryoichi tenta di dissuadere gli abitanti dallo spegnere l'incendio. Nel frattempo, altrove, lo scienziato Adachi (Shimura Takashi) sta tenendo una conferenza sui Misteroidi, un gruppo di piccole stelle poste tra Marte e Saturno (in pratica la cintura degli asteroidi). La sua teoria è che si tratti dei residui di un pianeta una volta esistente. Quando si viene a conoscenza del misterioso incendio al villaggio, Adachi vi si reca in compagnia del giornalista Atsumi. Sul posto vengono trovati pesci morti nel fiume e riscontrate tracce di radioattività. Improvvisamente, uno squarcio si apre sul lato di una collina, e ne fuoriesce un robot gigante, Mogera. Viene allora minato un ponte e fatto esplodere quando il robot vi passa sopra, provocandone così la caduta in una vallata e la distruzione. Nello stesso periodo, Shiraishi scompare. Il dott. Adachi sostiene che ci sia qualcosa sul lato nascosto della Luna, forse una nave spaziale. Gli alieni hanno una base terrestre, in un lago vicino al Monte Fuji: sono i Misteriani, gli abitanti dell'ex pianeta a cui aveva fatto riferimento Adachi durante la conferenza.

Il pianeta Misterioide era stato distrutto da una guerra nucleare 100.000 anni prima, e i Misteriani sopravvissuti erano emigrati su Marte; ora sono sulla Terra, dicono di essere venuti in pace e di volere soltanto un pezzo di terra per la loro base e alcune donne terrestri per potersi accoppiare e riprodurre. I terrestri sono indignati dall'idea di inviare le loro donne come compagne degli alieni (che comunque hanno sembianze umane) e si preparano quindi a reagire con le armi. Shiraishi appare allora in televisione, vestito come un Misteriano, ma privo dell'elmetto, ed esorta sua sorella Etsuko a cooperare e a unirsi a un Misteriano. La grande battaglia inizia, a base di raggi laser e aeronavi...
Liberamente ispirata ai film americani di space invasions del genere de La guerra dei mondi (1953), Gli invasori spaziali (1953), Guerra tra i pianeti (1954) o La Terra contro i dischi volanti (1956) e persino alla space opera Il pianeta proibito (1956; nella rappresentazione grafica dei macchinari all'interno della base dei Mysteriani, visibilmente ricalcati su quelli che i Kreel avevano costruito nelle viscere di Altair 4 nel film di Fred McLeod Wilcox), la pellicola è piuttosto divertente - almeno per un pubblico di giovanissimi. Cromaticamente abbacinante, possiede un fascino molto camp, abbastanza simile a quello di certe automobili americane degli anni '50 o dei coloratissimi juke-boxes Rock-Ola o Wurlitzer della seconda metà degli anni '40. Come direbbero gli americani, una vera e propria japanese cinecolor extravaganza, che ciononostante rimane tutt'oggi uno dei migliori film di science fiction classica del cinema giapponese. Le scenografie kitsch di Abe Terukaji, la fotografia dai colori rutilanti e il Cinemascope rendono la pellicola un ricordo indelebile per chi la vide da ragazzino. Rivista da adulti, non se ne possono certo passare sotto silenzio i numerosi difetti e le incongruenze (la sceneggiatura è caotica; la scena del robot Mogera appare slegata dal resto del film e, presumibilmente, è stata infilata a forza per non scontentare chi si aspettava i soliti dai kaiju). Ma, preso per quello che può dare, I misteriani resta un piacevole spettacolo sul tema delle invasioni aliene. Quanto all'ispirazione dalla nota storia del Ratto delle Sabine, l'idea era già stata utilizzata da pellicole quali la britannica Devil Girl from Mars (1954) di David MacDonald - dove però la situazione è rovesciata: una donna aliena giunge in Scozìa per portare sul suo pianeta maschi terrestri per l'accoppiamento - e sarà ripescata successivamente, per esempio, da Larry Buchanan per Mars Needs Women (1966) e, parzialmente, da Gene Fowler Jr per il suo Ho sposato un mostro venuto dallo spazio (1958).
Infastidisce il razzismo di cui il film è, in un certo senso, permeato. Infatti il fattore scatenante la dura reazione dei terrestri è la "assurda" pretesa dei Misteriani (alieni: "diversi"?, non-giapponesi?, extracomunítarí?) di accoppiarsi con le candide, viziate e borghesi fanciulle terrestri. Che poi questo simbolizzi la paura (o tabù) del popolo giapponese dei matrimoni misti con occidentali o sia semplicemente da ricondurre a un maschilistico senso del possesso riscontrabìle anche nella storia, servita da modello, del Ratto delle Sabine, in fondo non ne modifica le negatività. È comunque nota la diffidenza (per non dire di peggio) dei nipponici nei confronti dei gaijin (non-giapponesi) verso i quali si comportano con (formale e spesso ipocrita) gentilezza, ma che mai e poi mai considererebbero uguali a loro. I misteriani uscì in Giappone il 28 Dicembre 1957, e in Italia lo distribuì la Rank nel 1959 con doppiaggio CDC. Due anni dopo The Mysterians, Honda ne realizzò una sorta di remake (ma più in chiave di space opera), Uchu Daisenso (Inferno nella stratosfera), che però non ci sembra riesca a eguagliare lo "psychotronico fascino" di questa... cinecolor estravaganza.

 


paese: Giappone
anno: 1957
regia: Honda Ishiro
sceneggiatura: Okami Jojiro, Shigeru Kayama, Kimura Takeshi
attori: Sahara Kenji (Atsumi Joji), Shirakawa Yumi (Etsuko), Kochi Momoko (Hiroko), Hirata Akihiko (Shiraishi Ryoichi), Tsuchiya Yoshio (capo dei Mysteriani)

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