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Only Yesterday (1991)

Sunday, 09 January 2011 16:39 Stefano Locati Film - Giappone
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only_yesterday_0Dopo lo sconvolgente Una tomba per le lucciole (Hotaru no Haka), intensa elegia della speranza nella disperazione, Takahata attutisce i toni drammatici ma mantiene alta l'attenzione ai particolari, in un volo nostalgico che collega passato e presente: Only Yesterday racconta infatti in parallelo della Taeko di oggi (siamo nel 1982), impiegata in una grande azienda in procinto di prendersi un periodo di vacanza, e della Taeko di ieri (nel 1966), dei suoi desideri e delle sue illusioni.

Acquerello dai toni sfumati e dai contorni indefiniti, il lungometraggio riesce, tramite uno stretto realismo, a far sgorgare i sogni di una bambina di dieci anni dalle pieghe dei ricordi. Si tratta comunque di un realismo incantato, in cui si nasconde il sorriso, il gioco, una visione del mondo in evoluzione - tra ingenuità, bisticci con le sorelle maggiori e quella serie di apparentemente insignificanti scoperte che fanno sbocciare una personalità: le discussioni su come servire l'ananas, con la conclusione che il re dei frutti è comunque la banana, le prime mestruazioni, con conseguente presa in giro dei maschietti, la testardaggine - sua e della sorella - nelle divisioni di frazioni dopo un compito di matematica andato male. I due piani narrativi continuano a intersecarsi, e con il procedere del viaggio della "vecchia" Taeko (in campagna, lontano dalla caotica Tokyo, da alcuni parenti del marito di sua sorella) apprendiamo come si è attestato il suo presente, i motivi sottili per cui la sua vita ha preso le strade che ha preso. Una riscoperta che ha il sapore di una sorpresa, di un qualcosa di totalmente nuovo, inebriante. Non un disordinato e casuale flusso di coscienza, quanto un'analisi dolce e imparziale sulle ragioni del proprio presente.
Omohide Poroporo (letteralmente Gocciolano i ricordi, "Omohide" è la vecchia grafia di "Omoide", ricordo) è ispirato a un manga in tre volumi scritto da Okamoto Hotaru e disegnato da Tone Yuko. Il fumetto era una raccolta di brevi episodi che si concentravano solo sull'undicenne Taeko, nel 1966: è stato Takahata a inserire lo scarto temporale, per unificare i diversi racconti e dare maggiore omogeneità all'opera, in questo accentuando il sapore retro.

 


paese: Giappone
anno: 1991
regia: Takahata Isao
sceneggiatura: Takahata Isao
attori: -

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