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Disappearance of Haruhi Suzumiya, The (2010)

Monday, 10 January 2011 01:23 Armando Rotondi Film - Giappone
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disappearance_of_haruhi_suzumiya_0Tratto dal quarto volume della celebre serie di light-novel di Tanigawa Nagaru e prodotto dopo i due anime del 2006 e del 2009, questo The Disappearance of Haruhi Suzumiya si pone subito come un film d'animazione di grande fascino. Risulta straordinario in primo luogo per la durata, quasi tre ore, che appare sproporzionata per un prodotto d'animazione, ma che scorre, tuttavia, senza problemi.

Probabilmente per comprendere bene la pellicola bisognerebbe aver visto almeno una volta la serie originale e avere conoscenza dei personaggi, davvero intriganti, che ne sono protagonisti: Haruhi, studentessa eccentrica, presidentessa della SOS Brigade e capace, a sua insaputa, di modificare e condizionare il mondo attorno a lei; Kyon, l'unico ragazzo normale della serie, che si ritrova coinvolto nelle vicende di Haruhi. Quindi tre giovani speciali, osservatori in incognito, mandati a controllare e proteggere la ragazza, tutti membri della SOS Brigade: l'umanoide Nagato Yuki, sempre introversa e intenta a leggere libri; la viaggiatrice del tempo Asashina Mikuru, formosa e sbadata; l'esper Koizumi Itsuki. Nel film finiamo in un mondo alternativo, in cui tutti sembrano avere un ruolo diverso e nessuno sembra avere conoscenza dell'altro, tranne Kyon che ha ancora ricordi della precedente realtà. Il film mischia sagacemente elementi comici e inquietanti tipici dei precedenti anime e che, in questo caso, ricordano da vicino, anche nella vicenda raccontata e nella struttura, due film della serie Urusei Yatsura, ovvero Beautiful Dreamer (1984) di Oshii Mamoru, per il giorno che si ripete inesorabilmente, e Lamu: the Forever (1986) di Yamazaki Kazuo, per la scomparsa enigmatica di Haruhi, parimenti a quella di Lamu. Ma non si può ridurre The Disappearance of Haruhi Suzumiya solo a questo. I registi ci mostrano l'epoca della scuola, che rappresenta probabilmente il momento più bello per un giapponese, quello in cui si formano i ricordi da conservare per sempre. Questa bellezza sembra nascere perché Haruhi esiste ed è la sua volontà a portare bellezza nel mondo. Si nota come Haruhi sia il motore che muove tutto, che muove la realtà che i personaggi vivono. Ci troviamo davanti aduna pellicola in cui Haruhi deve essere la protagonista, per gli stessi motivi per cui ella era al centro dei romanzi e delle serie, ma che a ben guardare non lo è pienamente, con questo ruolo qui svolto da Kyon, già coprotagonista della serie, e dall'introversa Nagato. Sembrano loro in effetti a rivestire il ruolo chiave dell'intera vicenda. Proprio Nagato viene sviluppata come mai era successo nei due precedenti anime, dandogli uno spessore e una tenerezza che davvero fanno commuovere e riflettere.

 


paese: Giappone
anno: 2010
regia:Ishihara Tatsuya, Takemoto Yasuhiro
sceneggiatura: Shimo Fumihiko
attori: -

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