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When You Sing of Love / If You Sing about Love (2002)

Sunday, 23 January 2011 05:04 Stefano Locati Film - Giappone
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when_sing_love_0Yumi, commessa in un grande magazzino, è innamorata alla follia di Satoru, il suo ragazzo - credendo di essere ricambiata: peccato che al primo appuntamento romantico utile lui le confessi di voler porre fine alla relazione. Disperata, Yumi si rifugia nel lavoro: nel suo reparto stanno preparando un evento sul medio oriente e durante l'allestimento la ragazza ha modo di vedere un'ampolla che si dice abbia il potere di realizzare un desiderio. Appropriatasene, Yumi cerca di usarla, con l'unico risultato di trovarsi accanto un uomo che dice di essere un genio.

Incredula, Yumi lo vorrebbe mettere alla prova chiedendo un semplice piatto di ramen o una borsa alla moda, ma fa in tempo a ricredersi, desiderando di poter tornare assieme a Satoru. Il genio acconsente, ma per poter realizzare l'incanto il ragazzo deve essere presente. Si precipitano alla sua casa, solo per scoprire che Satoru è partito per l'Australia: intenzionata a riconquistare il suo amore, Yumi costringe il genio ad accompagnarla nell'inseguimento.
Kaneko Shusuke - esperto in blockbuster e film d'intrattenimento (opera sua la nuova trilogia di Gamera, iniziata nel 1995, o il ben più interessante Crossfire/Pyrokinesis) - è qui alle prese con uno strampalato musical on the road. Pervaso da un gusto pop-kitsch eccessivo e colorato, When You Sing of Love (noto anche con l'iniziale If You Sing About Love - a questo punto meglio l'originale Koi ni Utaeba) snocciola in disarmante sequenza tutti i topoi da commedia romantica, nessuno escluso, senza darsi troppo daffare nella ricerca dell'originalità. Se quindi da un lato ci si trova di fronte un film risaputo, stagnante, privo del mordente necessario per distinguersi dalla massa di prodotti televisivi mielosi e sentimentali, dall'altro il regista ha buon gioco nel rimestare il canovaccio puntando su attori e situazioni paradossali. Per quanto classica nell'impostazione (lei ingenua e terribilmente romantica, lui pasticcione, tenero e fuori di testa), la coppia Yumi/genio è al fulmicotone. Yuuka viene dalla televisione ed è qui al suo esordio cinematografico: il suo volto vagamente goffo è una piacevole e fresca sorpresa. Vero mattatore è però il veterano Takenaka Naoto, negli ultimi dieci anni camaleontico protagonista occulto dell'industria locale (ha collaborato sia con outsider quali Miike Takashi e Tsukamoto Shinya, sia a successi commerciali come Shall We Dance?); irresistibile gaglioffo e instancabile inventore di smorfie, la sua sola presenza ravviva l'interesse nei punti morti. Le coreografie, concentrate soprattutto nella prima parte, sono un piacevole diversivo - sorrette da musiche scoppiettanti ma alla lunga ripetitive - consentendo di innestare ipocromatici siparietti corali atti a spezzare lo strapotere dei due protagonisti.
Se la scontata morale (la magia, nelle faccende amorose, non può nulla) è chiara sin dalle prime battute, rimane un film sì divertente, ma terribilmente vaporoso.

 


paese: Giappone
anno: 2002
regia: Kaneko Shusuke
sceneggiatura: Nakamura Yoshihiro, Suzuki Ken'ichi
attori: Yuuka (Yumi), Takenaka Naoto (il genio), Tamayama Tetsuji (Satoru), Shinohara Tomoe (Hana), Umemiya Masako (Eriko), Taguchi Hiromasa, Furuta Arata

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