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Sanpo Suru Reikyusha / L'amore scotta a Yokohama (1964)

Sunday, 23 January 2011 14:17 Riccardo F. Esposito Film - Giappone
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sanpo_suru_reikyusha_0Curioso film. In patria ottenne svariate recensioni positive e negli anni seguenti la sua prima distribuzione fu paragonata, in virtù del suo feroce black humour, a opere quali La cassa sbagliata o Il clan del terrore. Rientra infatti in quel sottogenere poco noto del cinema giapponese, chiamato eroguro (erotico + grottesco), che, come dice il nome, coniuga il sexy con il grottesco, oppure l'erotico con l'horror, e che fu uno dei cavalli di battaglia del famigerato produttore-distributore Okura Mitsugu (1899-1978).

Ambientato nella Tokyo contemporanea, il film racconta le vicissitudini del tassista Asami, che uccide la bisbetica, infedele moglie Suji, per poi usarne una compromettente lettera personale, indirizzata a un uomo le cui iniziali sono K-Y, allo scopo di ricattare i ricchi amanti con i quali ella lo tradiva: l'industriale Kitamura e il primario ospedaliero prof. Yamagoshi. In realtà la moglie non è morta, e tutto fa parte di un imbroglio, apparentemente escogitato dai due coniugi, per estorcere denaro. Man mano che la storia procede, le cose si rivelano però più complicate di quel che sembrano: il vero ideatore del piano è, all'insaputa di Asami, il prof. Yamagoshi, il quale s'incontra con Suji in un albergo per dividere con la donna il denaro ottenuto da Kitamura. In realtà, intende tenersi per sé l'intero ammontare e avvelenare la donna. Il marito però, avvertito da una telefonata anonima, ha inseguito Suji, e insieme riescono a eliminare Yamagoshi. Successivamente, Asami uccide (stavolta per davvero!) la consorte, che intendeva lasciarlo portando con sé tutto il malloppo per goderselo con un suo nuovo, giovane amante. Sfortunatamente, il becchino chiamato da Asami per trasportare la "salma" di Suji, si accorge dell'inghippo e pretende una parte del denaro; fingendo di accettare, Asami uccide anche il becchino, ne indossa la divisa e fugge con il carro funebre. Il rimorso, evidentemente, gli provoca delle allucinazioni, cosicché crede di vedere la moglie in un'auto che lo segue e si schianta col carro funebre contro un grosso albero, morendo nell'impatto. L'auto che segue si ferma (la coppia a bordo è ovviamente del tutto estranea alla vicenda) mentre i soldi per cui il tassista e altri hanno ucciso si disperdono nel vento. La donna accanto al guidatore commenta divertita: "È fortunato. Non dovrà spendere neppure un soldo per il trasporto funebre!".
Film barocco, over-emphatic, ma non privo di spunti interessanti, anche per merito degli efficaci interpreti - Nishimura, Kaneko e la Harukawa. Sebbene oggi su talune fonti anglofone ci si riferisca alla pellicola indicandola di volta in volta con vari, sedicenti titoli in inglese (The Strolling Hearse, The Phantasm Hearse, The Hearse Takes a Ride, ecc.), i quali non sono altro che recenti traduzioni letterali più o meno fedeli dell'originale nipponico, l'effettivo official english title per l'esportazione all'epoca della sua prima distribuzione era The Glamorous Ghost. Nel nostro paese uscì nel 1966, intitolata L'amore scotta a Yokohama (ehm... ma la vicenda non è ambientata a Tokyo?!) distribuita dalla Mercurfin e vietata ai minori di 14 anni. L'edizione italiana poteva vantare due doppiatori d'eccezione per il tassista e la moglie: Riccardo Cucciolla e Giuliana Lojodice.

 


paese: Giappone
anno: 1964
regia: Sato Hajime
sceneggiatura: Matsuki Hiroshi
attori: Nishimura Akira (Asami), Harukawa Masumi (Suji), Kaneko Nobuo (Yamagoshi)

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