404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film Giappone Tajomaru (2009)

Tajomaru (2009)

Tuesday, 09 November 2010 16:40 Stefano Locati Film - Giappone
Print
Tags:

TajomaruNakano Hiroyuki aveva dimostrato di saper proficuamente rimescolare il cinema classico in costume giapponese con destrezza postmoderna in Samurai Fiction (1998) e, pur se in tono minore e più orientato al comico, in Red Shadow (2001). In Tajomaru riprende un personaggio creato dalla penna di Akutagawa Ryonosuke, ritratto parzialmente da Mifune Toshiro in Rashomon (Kurosawa Akira, 1950), e vi costruisce intorno una storia di vendetta, amore e scontro di casta.

La famiglia Hatekeyama è piuttosto in vista, tanto che lo shogun potrebbe farne degli amministratori. I due figli, l'erede designato Nobotsuna e il più giovane Naomitsu, sono in competizione anche per le attenzioni di Ako, figlia di un'altra famiglia nobile. Un giorno Naomitsu salva un ladruncolo affamato dalle ire dei sottoposti del padre: decide di prenderlo come servitore e di trattarlo come un fratello, battezzandolo Sakuramaru. Una volta cresciuto, Sakuramaru è carico d'odio verso Nobotsuna e Naomitsu, che l'hanno abbandonato alle profferte sessuali dello shogun, e architetta un piano per impossessarsi dei beni di famiglia degli Hatekeyama. Intanto Naomitsu è fuggito nei boschi con Ako, deciso a dimenticarsi delle sue responsabilità, ma incontra il bandito Tajomaru, che vive liberamente secondo le sue voglie e necessità. Le intenzioni paiono serie, ma messa in scena affrettata e contorni sbiaditi portano sempre sull'orlo della parodia - involontaria o meno. Il tentativo è svecchiare i personaggi (lo si vede ad esempio nella gang di banditi che spalleggerà Naomitsu nella seconda parte del film, presentati più come una band hip hop che come temibili contrabbandieri), ma il risultato è un traballante contrasto mai completamente risolto, ingombrante soprattutto nelle scene che si vorrebbe drammatiche o tragiche, che diventano didascaliche e ridondanti. Lo sguardo di Nakano è molto meno tagliente che in passato, e la storia è raccontata con una certa fretta incolore, senza addentrarsi nei dilemmi morali e personali che solleva, con un certo piglio asettico che ne distorce il senso. Senza contare che la morale (“i ladri restano ladri tutta la vita, e sempre attenteranno alla vita dei ricchi nobili puri di cuore”) sa un po' di raggiro, senza contare l'interpretazione sopra le righe di Tanaka Kei, per cui recitare la parte del cattivo significa ridere sardonicamente a ogni battuta. Come film a sé stante Tajomaru è fallimentare, privo di una direzione, sconclusionato; come riflessione sul genere invece non ha la necessaria lucidità per andare oltre qualche jing para rockettaro nella colonna sonora e l'acconciatura arzigogolata dei protagonisti.

 

paese: Giappone
anno: 2009
regia: Nakano Hiroyuki
sceneggiatura: Ichikawa Shinichi, Yamamoto Mataichiro
attori: Oguri Shun (Hatakeyama Naomitsu), Shibamoto Yuki (Ako), Tanaka Kei (Sakuramaru), Yabe Kyôsuke (Michikane), Ikeuchi Hiroyuki (Hatakeyama Nobutsuna), Honda Hirotarô (Kuriyama Hidetaka), Matsukata Hiroki (Tajomaru)

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook