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Tokyo Fist (1995)

Sunday, 23 January 2011 16:58 Stefano Locati Film - Giappone
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tokyo_fist_0Tsuda, ligio assicuratore senza troppi pensieri per la testa, convive con Hizuru; la lora vita monotona e rassicurante viene sconvolta dall'intromissione di Kojima, promettente boxeur e vecchio compagno di scuola di Tsuda. Si instaura un oppressivo gioco a tre che porterà al progressivo dissolvimento delle loro identità precostituite: Tsuda inizia a frequentare una palestra di box, Hizuru subisce una strana attrazione per piercing e ferite, mentre Kojima precipita in un sogno di violenza straniante.

Se Albert Camus nel 1951 poteva ancora scrivere L'uomo in rivolta, in cui la rivolta individuale definisce la libertà stessa all'interno della società, per Tsukamoto la questione è superata; il suo cinema racconta ormai del corpo in rivolta, un corpo che si ribella tanto alle costrizioni sociali quanto e soprattutto a se stesso - e tramite la ribellione tenta di vincere l'indifferenza per la vita nella quale si è rinchiuso. Un corpo anestetizzato, cementificato in una città multicentrica, asettica e alveolare, dove pur sempre i resti in putrefazione di un gatto invaso da vermi brulicanti sono in grado di ferire l'occhio. Un corpo soggiogato all'ambiente circostante - tra indistinzione e prevaricazione - descritto da una macchina da presa impazzita tra sociopatia (spazi vuoti riempiti solo da sinistri suoni sibilanti) e claustrofobia (scossoni improvvisi entro opprimenti mura di cemento a ricordare gli spasmi di una crisi epilettica); basti il campo lungo di Tsuda su un ponte trafficato, con la visuale che trema e sbuffa per le auto che scorrono senza soluzione di continuità.
Tokyo Fist non è altro che la lancinante narrazione della fascinazione ipnotica e morbosa per un corpo ferito, martoriato, oltraggiato, sofferente, penetrato, bucato, scarificato; una metamorfosi trasfigurante che sappia riportare alla luce tutte le potenzialità in esso insito. Non è casuale la spiegazione che Kojima dà del suo agire nei confronti di Tsuda: "A me bastava fargli perdere quella faccia indifferente".

 


paese: Giappone
anno: 1995
regia: Tsukamoto Shinya
sceneggiatura: Tsukamoto Shinya, Saito Hisashi
attori: Tsukamoto Shinya (Tsuda), Fujii Kaori (Hizuru), Tsukamoto Kohji (Kojima)

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