Tokyo Godfathers (2003)

tokyo_godfathers_0Dopo aver colpito il pubblico con Perfect Blue e Millennium Actress, Kon Satoshi, maestro del cinema di animazione, torna ad ammaliare con Tokyo Godfathers. Il film, realizzato dallo studio Mad House, dal quale sono uscite molte delle migliori produzioni animate giapponesi, trae libera ispirazione da In nome di Dio (Three Godfathers, 1948) di John Ford. Da subito il film rivela le sue indiscutibili potenzialità artistiche, perfetto esempio di cinema di animazione che sfata, ce ne fosse ancora bisogno, il vecchio equivoco che lo vuole come genere destinato esclusivamente a bambini o adolescenti.

I tre protagonisti della storia sarebbero infatti del tutto credibili anche in un film girato dal vivo. Gin, un alcolizzato ex ciclista, Hana, un travestito di mezza età, e Miyuki, un'adolescente scappata di casa, sono tre vagabondi che la notte di Natale trovano una neonata mentre rovistano nell'immondizia. Malgrado l'iniziale refrattarietà di Gin, Hana riesce a convincere i suoi compagni a tenere la bambina. Ha inizio così un avventuroso viaggio alla ricerca della madre di Kiyoko, questo il nome con cui la neonata viene ribattezzata. Non priva di incidenti e piccole disavventure, la ricerca della madre genera in ciascuno dei tre personaggi un percorso a ritroso nel proprio passato irrisolto.
Il film affronta intelligentemente tematiche di cogente attualità: dall'omosessualità all'AIDS, alla solitudine. Dal punto di vista tecnico, l'opera di Kon si distingue per un'ottima grafica "vecchio stampo", dove non prevalgono le ricostruzioni digitali e in cui personaggi e scenari sono per lo più disegnati "a mano" e non animati al computer. Malgrado il film non rinunci a comunicare buoni sentimenti, pillole di saggezza e termini con un happy ending, colpisce l'estraneità a certi cliché di marca disneyana, tanto da renderlo gradevole anche a un pubblico adulto. Un cenno merita il finale, alquanto bizzarro, con i grattacieli di Tokyo che danzano al ritmo dell'inno alla gioia di Beethoven in versione techno.

 


paese: Giappone
anno: 2003
regia: Kon Satoshi
sceneggiatura: Kon Satoshi, Nobumoto Keiko
attori: -