404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

You are here:   Home Film Giappone Tomie (1999)

Tomie (1999)

Sunday, 23 January 2011 17:14 Stefano Locati Film - Giappone
Print
Tags:

tomie_0Tsukiko è una studentessa universitaria vittima di amnesia e insonnia causate da un misterioso incidente avvenuto nel suo passato: ogni notte è perseguitata da incubi in cui è ricoperta di sangue e in cui vede una strana figura chiamata Tomie. Tsukiko, che vive insieme al fidanzato Yuuichi, è decisa a risolvere la situazione e per questo frequenta un centro di ipnoterapia diretto dalla dottoressa Hosono. All'insaputa di Tsukiko, nell'appartamento vicino al suo il nuovo inquilino ha intanto riportato a casa una testa (inspiegabilmente viva) avvolta in un sacchetto. L'uomo inizia a nutrire l'entità, finché dalla testa non si sviluppa una ragazza completa: il suo nome è Tomie...

Tomie, tratto da un manga di Ito Junji, procede lento e ipnotico nello svelare il mistero relativo al passato di Tsukiko, avvolgendo i personaggi in spire sempre più dense di rimandi simbolici. In ogni caso, come è chiaro sin dal titolo, il personaggio cardine, significativamente inquadrato il meno possibile, quasi mai direttamente in volto, è Tomie, che fa innamorare di sé gli uomini, qualsiasi uomo, fino alla follia, fino a che l'unica soluzione per loro non è quella di ucciderla, affinché lei possa tornare di nuovo, rinata per gemmazione dal suo stesso corpo. Oikawa disinnesca gli elementi più bizzarri e macabri tipici dei fumetti di Ito (visibili invece in altri film tratti dallo stesso autore, come Uzumaki e Long Dream di Higuchinsky), per concentrarsi sulla rappresentazione dell'universo giovanile, in modo simile a quanto fatto - con risultati inferiori - da Shibuya Kazuyuki in Love Ghost (2001). Tomie trascende così i confini dell'horror per trasformarsi in una parabola sulla mostruosità vista come connaturata alla fase di passaggio al mondo adulto: la fenice Tomie è in qualche modo ogni giovane donna giapponese, presa nei suoi aspetti conturbanti e al contempo perturbanti. Tomie è insieme carnefice e vittima, mostro e freak, ma continua a mantenere la sua innocenza, perché per quanto brutali siano i suoi atti, sono un effetto circolare delle proiezioni che su di lei ha il sesso maschile. Tomie è l'anello impazzito sfuggito al controllo della catena infinita di sopraffazioni e sottomissioni che sono le relazioni umane. È certamente uno spirito votato alla vendetta, ma anche, simultaneamente, uno spirito destinato alla continua distruzione. Per questo l'effetto (voluto) del film non è tanto quello di spaventare, di inorridire, ma più propriamente di inquietare (complice anche una colonna sonora destabilizzante), di scavare sotto la patina di normalità per mostrare in forma di metafora i reali rapporti di forza sottesi alla società giapponese - e di rimando umana. Una favola macabra più profonda di quanto suggerirebbe l'indagine a ritroso nei ricordi di Tsukiko, che scava nelle zone oscure della psiche. Fino a quel sibillino confronto finale, in cui cade la maschera: Tomie è ognuno di noi.

 


paese: Giappone
anno: 1999
regia: Oikawa Ataru
sceneggiatura: Oikawa Ataru, Ito Junji
attori: Nakamura Mami (Izumisawa Tsukiko), Kusano Kouta (Saiga Yuuichi), Kanno Miho (Kawakami Tomie), Douguchi Yoriko (dr. Hosono), Taguchi Tomorowo (detective Harada), Rumi (Kaori)

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook