Shock Labyrinth: Extreme, The (2009)

shock_labyrinth_0Shimizu Takashi, patrono della serie infinita di The Grudge, sia nelle sue varianti giapponesi che nelle rielaborazioni hollywoodiane, cerca di smarcarsi dal titolo, anche se non dai temi che gli sono propri, con un horror sui fantasmi del ricordo che tornano a perseguitare un gruppo di giovani amici.

Il passepartout di marketing è il 3D, in uno dei primi esempi giapponesi, usato più che altro per estendere la visione su un piano scenografico. Tolta la pessima pioggia digitale, e qualche effetto fuori fuoco, la stereoscopia serve a costruire la profondità di ambientazioni architettonicamente labirintiche, un po' quanto aveva tentato di fare The Hole 3D, in altra chiave. Il problema sorge però dallo scollamento nel rapporto tra narrazione ed esiti scenici. Ken torna nella città natale dopo anni di lontananza e scopre che due suoi vecchi amici dell'infanzia si sono fidanzati. All'appello manca solo Yuki, la quarta compagna di giochi, scomparsa da tempo, creduta morta, e che ora ricompare. Dove è stata in questi anni? Per scoprirlo gli amici devono tornare nell'ormai abbandonato labirinto di un luna park in cui usavano ritrovarsi. La storia, meccanica e riproposta senza vero interesse (non c'è amore per i personaggi, apatici burattini con elementi aggiunti alle personalità tanto da poter innescare visioni ed eventi), non riesce a liberarsi da cliché abusati, senza guizzi redentori. Ci si perde così in una ripetizione del medesimo meccanismo di tensione, con esiti alla lunga buffi, se non proprio comici: succedeva lo stesso nei vari The Grudge - ma almeno in quel caso la storia era talmente scarnificata e ridotta a brandelli che, paradossalmente, rimaneva perlomeno l'effetto stordente della tensione. Qui, al contrario, c'è solo lo svago degli effetti 3D, ormai ampiamente sviscerati - il resto è un ciclostile inessenziale dal già risibile The Park (Andrew Lau, 2003).

 


paese: Giappone
anno: 2009
regia: Shimizu Takashi
sceneggiatura: Hosaka Daisuke
attori: Yagira Yuya, Maeda Ai, Matsuo Suzuki, Masumoto Shoichiro, Katsuji Ryo, Renbutsu Misako, Mizuno Erina