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Robo-geisha (2009)

Friday, 27 May 2011 14:13 Maurizio Encari Film - Giappone
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robogeisha_0Lontana dalla figura emancipata che Mizoguchi Kenji e altri maestri del cinema nipponico hanno raccontato, la protagonista di Robogeisha è destinata a trasformarsi nel peggiore incubo di qualsiasi essere di sesso maschile. Almeno di coloro che ne sono vittime designate. Cosa ci si poteva attendere da Iguchi Noboru, autore di quel caposaldo dei trash movies di matrice asiatica che è The Machine Girl? Naturalmente un delirio puro, eternamente sospeso tra lo splatter più ignorante (e geniale nelle sue divagazioni visive) e la tipica demenzialità giapponese, qui esasperata al massimo livello. In definitiva, cento minuti di divertimento irresistibile e senza freni, ma solo per gli amanti del genere.

Sin dall'inizio si comprende il tono scanzonato e visionario con cui il regista decide di narrare questa storia di affetti (e affettati) familiari, che segue il rapporto di odio/amore tra due sorelle al centro di una vicenda più ampia, che vede potenti industriali alla ricerca della distruzione totale e un gruppo di anziani parenti deciso a ritrovare le loro figlie e/o nipoti scomparse. Naturalmente le ragazze rapite sono diventate tutte delle letali geisha agli ordini di una spietata corporazione. Finchè la bella Yoshie non decide di ribellarsi e scatenare l'inferno. Si trasforma in una cyborg sempre più evoluta, con una sequela di armi inserite nel suo corpo dall'utilizzo ai limiti dell'assurdo. Rispetto a The Machine Girl, c'è un leggero calo della componente splatter (comunque non esigua, ma sempre ironica) in favore di un racconto dallo sviluppo più articolato, che fa anche gioco su dialoghi ai limiti del paradosso in grado di scatenare gustose risate. L'atmosfera rimane quella di un giocattolone "deviato", che prende a più riprese dai classici della cultura nipponica, imbastendoli in maniere deliranti e pregne di un non-sense che è in grado di conquistare al primo sguardo gli amanti del genere. La seconda metà del film è una escalation senza freni che conduce a uno dei finali più folli che si possano immaginare, riuscendo al contempo a instillare un pathos emotivo debitore della scuola d'animazione del paese, complice una colonna sonora di tutto rispetto. Non semplicemente trash: Robogeisha, pur appartenendo fieramente al meta-genere, può contare su un talento originale e sempre pieno di idee come quello di un regista che si conferma nel gotha di "maestri" del settore.


paese: Giappone
anno: 2009
regia: Iguchi  Noboru
sceneggiatura: Iguchi  Noboru
attori: Kiguchi Aya (Kasuga Yoshie), Hasebe Hitomi (Kasuga Kikue), Saito Takumi, Asami, Nishimura Yoshihiro, Takenaka Naoto



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