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Gothic & Lolita Psycho (2010)

Wednesday, 20 July 2011 14:22 Stefano Locati Film - Giappone
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gothic_and_lolita_psycho_0Dopo il labile Geisha Assassin (2008), Ohara Go aggiusta parzialmente il tiro, aggiungendo una parvenza di storia e qualche orpello scenografico all'estenuante concatenazione di duelli che evidentemente ritiene necessari a comporre un film d'azione. Tra humor di basso profilo, riferimenti apocalittici e geyser di sangue orchestrati da Nishimura Yoshihiro (Tokyo Gore Police), un impasto di cultura pop nipponica debosciato e destituito di un qualsiasi interesse.

Yuki, ignara studentessa acqua e sapone, ha assistito impotente all'irruzione di un gruppo di cinque assassini nella sua casa. La loro missione era uccidere (sadicamente) la madre della ragazza: nel mentre non si risparmiano di menomare anche il padre, un non meglio specificato sacerdote cristiano, costringendolo sulla sedia a rotelle. Ora Yuki è un angelo della vendetta in abiti gothic lolita, attorniata da trini, pizzi, merletti, zeppe e accenni di cuoio, con glassa di parasole in guisa d'inventive armi: non si fermerà fino al completo annientamento della banda - salvo scoprire un'amara verità sulla madre.
La principale attrattiva, e base motrice del film, è ovviamente l'elaborato vestiario della protagonista, afferente a quella moda nata in Giappone che mescola riferimenti al periodo Rococo e venature dark: l'obiettivo è far scontrare questa spensieratezza bambolesca con la violenza spesso gratuita, che unisce sangue e splatter. Al di là del semplice gioco di richiami a una cultura esasperata proiettata in un universo di manga e anime, Gothic & Lolita Psycho, uscito in home video negli Usa come Psycho Gothic Lolita, è una sommatoria poco estroversa di scontri fisici con macchina da presa mobile ed esagerazioni caricaturali (ad esempio l'infinito montaggio incrociato del buttafuori che mangia gli spaghetti alternato ai passi della protagonista). Akiyama Rina è una gravure idol con all'attivo un paio di serie televisive di Kamen Rider, ma il suo cipiglio serioso e la sua inespressività mal si adattano alle parti d'azione e ai pochi intermezzi di dialogo. Il basso budget, il poco tempo e l'autoironia palese non cancellano la debilitante approssimazione dell'insieme, nonostante qualche trovata gustosa: Ohara sembra rimanere principalmente un action director d'assalto (Death Trance, Onechanbara), senza alcun gusto per la narrazione.


paese: Giappone
anno: 2010
regia: Ohara Go
sceneggiatura: Kuroki Hisakatsu
attori: Akiyama Rina (Yuki), Aoyagi Ruito, Asami, Benny Yukihide, Hakuzen Satoshi, Momose Misaki, Nakajima Fumie



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