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Battle Royale (2000)

Tuesday, 15 November 2011 16:05 Armando Rotondi Film - Giappone
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battle_royale_0Una musica potente apre Battle Royale, è il Dies Irae tratto dalla messa di Requiem di Verdi. Sulle sue note allo spettatore viene spiegato, tramite alcune didascalie, come la società giapponese sia andata alla deriva, come i giovani non abbiano più rispetto per gli adulti, come la scuola sia in decadenza. Lo spettatore viene quindi travolto dalle immagini e dalle situazioni, posto in un contesto frenetico che non può comprendere pienamente, nonostante le didascalie iniziali: dei giornalisti corrono incontro a un elicottero che sta riportando una ragazzina. Ha tra le braccia una bambola insanguinata e sul volto un sadico sorriso. È la vincitrice del “gioco”, della Battle Royale.

La musica si interrompe e fa il suo ingresso una più delicata, ad accompagnare immagini di una classe, con alcuni dei ragazzi intenti a giocare a basket e i compagni a fare il tifo a bordo campo. Sono loro i prescelti per la prossima edizione del gioco. Vengono letteralmente “rapiti”, prelevati e portati su un’isola deserta dai militari a seguito del Millennium Educational Reform Act. Lì un loro ex professore spiega loro le regole: ognuno dei giovani avrà un’arma, ognuno ha un collare esplosivo attraverso cui possono essere tenuti sotto controllo. Hanno tre giorni per uccidersi a vicenda. Solo uno potrà uscire vincitore. Un gioco al massacro macabro che mette in discussione l’essenza stessa della società giapponese. Questo è, in fondo, l’elemento principale del capolavoro di Fukasaku, alla sua ultima pellicola completa, essendo il regista morto mentre girava il seguito Battle Royale II: Requiem (2003).
Non sorprende come Battle Royale , tratto da un romanzo di Takami Koushun pubblicato nel 1999, sia stato oggetto di un’interrogazione parlamentare in patria. Non è la violenza che sorprende, che colpisce, ma l’immagine che dà di una società. Il film di Fukasaku è una sorta di Dieci piccoli indiani portato alle estreme conseguenze, in cui manca solo l’impianto giallo e la soluzione finale del dramma della Christie. Qui è ben chiaro chi sono i carnefici, chi uccide l’altro, e si sviluppa un allucinata storia di disgregazione della fiducia, una realtà fatta di sospetti in cui i legami di amicizia si disintegrano e ognuno ha timore dell’altro. Fukasaku mette, egregiamente, tanta carne a cuocere: dal disagio dei giovani, che non si sentono accettati nella società, alla distruzione di quest’ultima, fatta solo di ipocrisia, di arrivismo, in cui ogni persona è in fondo sola. La violenza, come detto, è copiosa, ma è tuttavia poetizzata ed “edulcorata”, in modo tale da risultare più fruibile dallo spettatore. Così una ragazza viene sgozzata sulle note di Bach e questo contrasto tra visivo e sonoro rende la scena più sopportabile. La colonna sonora ha, infatti, un ruolo fondamentale ed è mirabilmente eseguita da Amano Masamichi e la Warsaw Philharmonic Orchestra, attingendo a pieni mani dal repertorio classico, parimenti a come aveva fatto Stanley Kubrick per Arancia meccanica (1971), capolavoro distopico dal romanzo di Anthony Burgess. Sullo schermo compaiono didascalie: sono i pensieri e le sensazioni di questi giovani, costretti a uccidersi e a fare anche i conti con il proprio essere. È una società, rappresentata da una classe scolastica e i rapporti tra i suoi componenti, che si disgrega, in cui conta solo l’egoismo, che porta i giovani a regredire a una fase primitiva e a seguire l’istinto di sopravvivenza.
Molti sono i personaggi da ricordare, a cominciare dal Prof. Kitano, un Kitano Takeshi sadico e freddo, ma con una piccola breccia nel cuore, così come anche Mitsuko, una delle più pericolose, con una triste storia alle spalle, una ragazza che ha sofferto e che non si sente accettata, ma che vuole lottare e uccide senza scrupoli pur di sopravvivere. Un film a suo modo evento. Un classico moderno. Un film di culto oramai imprescindibile. Peccato solo che il seguito non sia all'altezza.


paese: Giappone
anno: 2000
regia: Fukasaku Kinji
sceneggiatura: Fukasaku Kenta
attori: Kitano Takeshi (Kitano), Fujiwara Tatsuya (Shuya), Maeda Aki (Noriko), Yamamoto Taro (Shougo), Takaoka Sōsuke (Hiroki), Shibasaki Kou (Mitsuko), Ando Masanobu (Kazuo), Kuriyama Chiaki (Takako)



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