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Paradise Kiss (2011)

Sunday, 27 November 2011 17:38 Stefano Locati Film - Giappone
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paradise_kiss_0Dal manga di Yazawa Ai, pubblicato a partire dal 2000 e animato in una serie televisiva in dodici episodi nel 2005, arriva un live action ipercolorato e ultrazuccheroso che tenta di bissare il successo delle trasposizioni di Last Quarter (2004) e dei due Nana (2005-6). Il film ha convinto molti fan del fumetto, ma ha un'atmosfera laccata che nuoce alla sua credibilità, e un gusto vistosamente kitsch e scombinato nei guardaroba impiegati. Resta un racconto di maturazione e innamoramento leggero e sbarazzino, con parentesi tragiche e palpitazioni assortite, ambientato in un mondo della moda idealizzato.

Yukari è una liceale in procinto di provare a dare gli esami per una prestigiosa università. Nel perigrinare per la città si imbatte nel Paradise Kiss, una maison di moda gestita da dei coetanei provenienti da una scuola artistica. Il gruppo, composto da eccentrici e sognatori per gli standard della ragazza, le chiede di diventare una modella per loro e partecipare così all'imminente Big Fashion Show. E' Jouji/George, geniale e ammaliante stilista, a convincerla, spingendola a perseguire i suoi ideali e non la volontà dei genitori.
Shinjo Takehiko, già regista di film tematicamente affini come Heavenly Forest (2006) e I Give My First Love to You (2009), adotta un punto di vista totalmente aderente a quello degli adolescenti protagonisti, immergendosi in un mondo iperbolico fatto di sfide titaniche per affermare se stessi. Gli attori, a partire da Kitagawa Keiko, la cui trasformazione da seria e annoiata studentessa d'elite a ragazza solare e sicura di sé è percepibile, sono tutti in parte, ma la sceneggiatura porta all'estremo ogni sentimento che devono esprimere, incrinando la possibile immedesimazione. Paradise Kiss, che pure si discosta timidamente dalla fonte, specialmente nel finale, sceglie comunque di enfatizzare ogni frase e ogni gesto, creando un effetto palpabile di sovradimensionamento rispetto ai problemi affrontati. Un film caparbiamente ingenuo, fino all'ottusità sensoriale, che può piacere solo a patto di stare al passo con la sovrastruttura urlata e luccicante che propone.


paese: Giappone
anno: 2011
regia: Shinjo Takehiko
sceneggiatura: Bando Kenji
attori: Kitagawa Keiko (Hayasaka Yukari), Mukai Osamu (Koizumi Jouji), Yamamoto Yusuke (Tokumori Hiroyuki), Igarashi Shunji (Isabella), Kaku Kento (Nagase Arashi), Omasa Aya (Sakurada Miwako), Kato Natsuki (Asou Kaori), Takahashi Hitomi (Koizumi Yukino), Ogi Shimemitsu (Nikaido Joichi), Hada Michiko (Hayasaka Yasuko)



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