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We Can't Change the World But We Wanna Build a School in Cambodia (2011)

Sunday, 22 January 2012 19:15 Stefano Locati Film - Giappone
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we_cant_change_the_world_0Fukasaku Kenta, convinto fautore di una rilettura del cinema di genere in chiave pop, cambia apparentemente tenore con un film motivazionale, ispirato a una storia vera, su un gruppo di studenti universitari giapponesi che in piena solitudine decide di raccimolare i (tanti) soldi necessari a costruire una scuola in Cambogia. In realtà il taglio impegnato e realista, che segue con empatia le difficoltà, i ripensamenti, i malumori e le gioie degli amici impegnati nell'impresa, continua quell'indagine in filigrana sui giovani iniziato sottotraccia nella saga di Battle Royale (2000-3), o nei film più strampalati come X-Cross (2007) e Black Rat (2010), solo con intento formativo più evidente.

La sceneggiatura è basata sul libro auto-publiccato da Hada Kota nel 2008, a quel tempo studente di medicina, che racconta le sue esperienze reali nella progressiva trasformazione da ordinario universitario ignaro di ciò che lo circonda a volontario impegnato in una causa apparentemente impossibile. La storia, nonostante la prospettiva interna, non indulge in incensamenti eccessivi, e anzi è capace di mostrare le ingenuità, gli errori e le illusioni dei partecipanti, senza risparmiare una critica all'iniziale superficialità con cui affrontano l'avventura, quasi sia un semplice scacciapensieri alla noia di vivere. Naturalmente poi il film indugia anche su quei particolari catartici che esercitano una leva ricattatoria sui sentimenti dello spettatore - come l'inevitabile visita, durante il primo viaggio in Cambogia, a una clinica di malati di Aids o a un villaggio ancora circondato da mine antiuomo. Ma il tono rimane sempre autentico nel descrivere l'entusiasmo di persone perfettamente in grado di posizionare il loro operato nel resto della società e su scala globale, come riassume quasi ostentatamente anche il lungo titolo. Servendosi di giovani volti particolarmente in parte - compreso l'idol Mukai Osamu, impegnato soprattutto in serie televisive, ma visto di recente anche in Paradise Kiss (2011) e Beck (2010) - Fukasaku incrina la struttura monolitica da dramma opprimente, e riesce a creare un soffuso ritratto generazionale, di giovani che scardinano l'apatia in cui li vorrebbe costringere la società per creare, in proprio, quel senso che lamentano essersi perso intorno a loro. We Can't Change the World But We Wanna Build a School in Cambodia rimane allora un film fragile, incompleto, anche considerata l'ultima parte, più vistosamente alla ricerca di molle emozionali semplici su cui fare leva, ma di una fragilità e incompletezza comunque ammalianti, capaci di far riflettere nonostante i difetti.


paese: Giappone
anno: 2011
regia: Fuakasaku Kenta
sceneggiatura: Yamaoka Shinsuke
attori: Mukai Osamu (Tanaka Kota), Emoto Tasuku (Shibayama), Kubota Masataka (Yano), Matsuzaka Tori (Honda), Murakawa Eri, Kor Vurthy

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